Ex ospedale di Quarto, nel week end "festa e protesta" per difenderlo, il comitato: "La Regione parli chiaro" - Genova 24

Ex ospedale di Quarto, nel week end “festa e protesta” per difenderlo, il comitato: “La Regione parli chiaro”

coordinamento per quarto

Genova. Si annunciano tre giorni di festa e protesta quelli del prossimo week end per il Coordinamento per Quarto che riunisce cittadini e associazioni pronti a difendere l’ex ospedale psichiatrico di Genova Quarto.

Il Coordinamento è nato per porre alle istituzioni una sola e importante domanda: “Ma è sempre necessario vendere dei beni pubblici, anche quando ci sono delle situazioni di eccellenza, sia in campo sanitario che in campo sociale e nel contempo sono anche zone pregiate dal punto di vista urbanistico?”.

A chiederselo è Giovanni Massone, portavoce del Coordinamento, questa mattina durante la presentazione della manifestazione “Quarto Pianeta”, in programma a partire da venerdì.

“Questa struttura era stata messa in vendita dalla Regione, ci sono state delle dichiarazioni del presidente Burlando e dell’assessore Montaldo che sembra dicano di fermare la vendita e di mantenere tutto – afferma Massone – ma ci sono anche brusii, parole e sentiti dire che ci dicono invece che alcuni processi di vendita stanno andando avanti, per cui noi faremo questi tre giorni, già comunque programmati, di festa e riflessione sulla salute e sulla mentale”.

Durante la tre giorni si cercherà di spiegare cosa significa vivere in una città che si occupa anche delle problematiche di salute mentale, soprattutto nelle giovani generazioni che aumentano.

“Sicuramente pensavamo che questi giorni fossero un po’ l’arrivo – prosegue Massone – ma questi brusii ci fanno pensare che questo sia un nuovo punto di partenza per il coordinamento di Quarto per andare avanti nella protesta. Chiediamo alla Regione e alla Asl di esprimersi chiaramente su quale sia il futuro di questa zona”.

Le proposte “crediamo vadano valutate insieme con gli enti, siamo coscienti che ci siano dei problemi finanziari, non certo colpa della Regione ma di una situazione politica generale che non privilegia sicuramente gli enti locali, sappiamo anche però che non sempre il bene pubblico va venduto o svenduto” sostiene Massone.

Il Coordinamento per Quarto intende mantenere alta la mobilitazione, avviare riflessioni con istituzioni e cittadini, al fine di raggiungere processi di partecipazione democratica.

“Da questo punto di vista crediamo importanti le prese di posizione del Comune di Genova e del consiglio comunale e del Municipio IX levante – conclude Massone – Andiamo avanti in questa strada ma occorre trasparenza e chiarezza delle scelte da parte delle istituzioni”.