Emergenza tir a Genova, Trasportounito: “Ricognizione delle aree e accordo su Autoparco” - Genova 24
Cronaca

Emergenza tir a Genova, Trasportounito: “Ricognizione delle aree e accordo su Autoparco”

Gennaio - protesta bolzaneto trasporto unito

Genova. Esiste per Genova un’emergenza Tir che già oggi impatta in modo negativo sull’operatività del porto e dell’autotrasporto e che potrebbe produrre effetti devastanti per lo scalo marittimo, la città e per il traffico man mano che entreranno in funzione le nuove opere infrastrutturali in costruzione o programmate.

A far scattare l’allarme è Trasportounito che ha chiesto con una lettera inviata alle istituzioni locali (al Sindaco Marco Doria, al Presidente dell’Autorità Portuale, Luigi Merlo, al Presidente della Camera di Commercio, Paolo Oddone e all’Ammiraglio Felicio Angrisano) una ricognizione urgente sugli spazi inutilizzati nel territorio genovese, spazi che potrebbero essere destinati a servizio dell’Autotrasporto e per la sosta temporanea dei veicoli industriali.
Ha inoltre proposto la sottoscrizione di un accordo di programma inderogabile che confermi la volontà politica univoca di insediare l’Autoparco a Cornigliano definendone una volta per tutte i dettagli tecnici (avendo come riferimento quelli prodotti dallo studio di prefattibilità realizzato dalla Camera di Commercio di Genova) da inserire negli strumenti urbanistici.

“L’autotrasporto – si afferma in una nota di Trasportounito – condivide la necessità di realizzare con urgenza infrastrutture quali la Gronda, il nodo di San Benigno, il completamento della strada a mare. Ma proprio queste opere potenziando i collegamenti con le aree produttive, porteranno un aumento dei veicoli e provocheranno il collasso delle aree di diretto interscambio fra porto e strada evidenziando con conseguenze drammatiche la mancata soluzione per tempo del problema relativo al  fabbisogno di aree funzionali all’operatività e sosta dell’Autotrasporto”.

Ad oggi, infatti, secondo Trasportounito, la mancanza di spazi in Genova, forniti di servizi per gli autotrasportatori ed i loro mezzi, che consentano anche soste, continua a generare: limiti operativi all’attività camionistica in porto; il rischio di sottrazione e danneggiamento delle merci trasportate; costi troppo elevati, per i pochi stalli esistenti, rispetto alle capacità economiche delle imprese; situazioni di pericolo ed enormi disagi a chi lavora sui camion; un grave impatto sulla viabilità cittadina e sul traffico urbano; uno stato di disordine nelle zone limitrofe le aree portuali (in particolare nei quartieri di Sampierdarena, San Benigno e Voltri).

Trasportounito punta il dito anche sul progetto di Autoparco: l’Associazione chiede chiarezza sulle scelte e lavori preliminari alla predisposizione dell’area destinata a ospitarlo (ex Ilva), soprattutto ora che il Ministero dei Trasporti potrebbe sbloccare i 70 milioni in cui rientrano anche i finanziamenti per la realizzazione dell’opera.

“Il momento delle decisioni è ora – afferma Giuseppe Tagnochetti coordinatore Regionale di Trasportounito – considerato che si sta discutendo di Piano Urbanistico Comunale e di Piano regolatore Portuale: una definitiva  soluzione logistica delle aree da destinare all’organizzazione della sosta dei veicoli deve essere indicata, in quanto fondamentale per una funzionale interazione tra porto e città e il potenziamento delle capacità operative del nostro porto.