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Dragaggi, la protesta prosegue: lunedì assemblea pubblica per dire stop alle esplosioni

Genova. Non si placano le polemiche e le iniziative contro le operazioni di dragaggio nel porto di Genova.

Per lunedì prossimo, 3 settembre, Assest (Associazione Centro storico est), insieme al Comitato spontaneo contro le esplosioni di San Bernardo, Molo, Mura delle Grazie, Vigna, Sarzano, Santa Croce, alla parrocchia san Torpete e ad Assoutenti, ha indetto un’assemblea pubblica al convento di Santa Maria di Castello alle 21.

Scopo dell’assemblea sarà l’organizzazione di manifestazioni di protesta per dire stop alle esplosioni.

“Occorre monitorare gli edifici per la sicurezza di oggi e di domani – fanno sapere le associazioni – i cittadini senza questa garanzia diventano sudditi indifesi anche in rapporto ai danni futuri”.

Le associazioni chiedono che vengano individuati sistemi di sbancamento meno invasivi delle microcariche.

“I residenti – scrivono le associazioni – non sono per principio contro i lavori da effettuare nel porto di Genova ma contestano il metodo con cui i lavori sono stati condotti e come è stata ed è gestita l’intera faccenda. Per questo chiedono un monitoraggio accurato degli edifici del centro storico sottoposti agli effetti delle esplosioni, chiedono che venga certificata da un ente indipendente l’assoluta non pericolosità per cose e persone, e che si individuino in fretta metodi meno invasivi. In attesa di tutto ciò – aggiungono – chiedono una sospensione delle esplosioni”.