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Economia

Confartigianato Liguria e le mosse anti-crisi: valorizzare il lavoro in bottega

In Liguria nel 2011, 2.220 giovani hanno trovato un lavoro non stagionale in una delle 47mila aziende del comparto al termine di un percorso di affiancamento in azienda.

«La formazione “in bottega” – dichiara Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – costituisce un valido antidoto all’inattività e alla disoccupazione giovanile che in Italia, secondo l’Istat, ha raggiunto il record storico del 35,3%».

Secondo l’ultima elaborazione dell’Ufficio Studi di Confartigianato (dati Istat-ministero del Lavoro-Unioncamere) che ha analizzato il mercato del lavoro per gli under 30 e la formazione “sul campo” ai neoassunti, risulta che gli artigiani liguri, nel 2011, hanno investito circa 47 milioni di euro in “training on the job”, cioè in formazione di giovani nella propria azienda.

«Incrociando il livello delle assunzioni non stagionali di dipendenti e la quota di tempo dedicato alla formazione – prosegue Grasso – da parte del personale dell’impresa si è ottenuta la stima della formazione nell’artigianato che in Liguria risulta essere di poco meno 47 milioni di euro nell’ultimo anno, per l’esattezza 46,8 milioni di euro».

In cinque regioni si concentra poco più della metà (50,8%) degli investimenti in formazione ‘sul campo’ da parte degli imprenditori in Italia: al primo posto la Lombardia con 398 milioni di euro pari al 15,2% del totale nazionale, seguita dal Veneto con 255 milioni pari al 9,7%, dal Piemonte con 249 milioni pari al 9,5%, dall’Emilia Romagna con 236 milioni pari al 9,0% e dalla Campania con 191 milioni pari al 7,3%.

«Oggi – commenta Grasso – il valore della formazione nelle circa 47mila imprese artigiane liguri rappresenta l’1,8% del totale degli investimenti privati a livello nazionale in addestramento professionale. Positivo è il dato che riguarda il numero delle assunzioni non stagionali che nel 2011 ammontano a 2.220 unità. In tempi di profonda crisi occupazionale, in una regione come la nostra dove un giovane su tre è senza lavoro, queste assunzioni sono il segnale che le nostre imprese sono disposte, nonostante tutto, a investire in risorse umane».

In Italia, nel 2011, gli imprenditori artigiani hanno investito 2,6 miliardi di euro in formazione e, nelle previsioni per il secondo semestre del 2012, due terzi del totale delle assunzioni saranno in piccole imprese del comparto artigiano.

Nello scorso anno, a livello regionale, Genova è la provincia ligure in cui si è concentrato il maggior numero di assunzioni non stagionali (1.150 unità per un valore di 23,5 milioni di euro) da parte delle imprese artigiane nel 2011; seguono Savona con 450 (10,2 milioni di valore) , La Spezia con 360 (6,9 milioni) e chiude Imperia con 260 (6,3 milioni).