Centrale del Latte, Pd: "L'obiettivo è uno: garantire occupazione" - Genova 24
Economia

Centrale del Latte, Pd: “L’obiettivo è uno: garantire occupazione”

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Genova. “L’attivazione di un tavolo genovese, tra gli Enti locali e Lactalis, è certamente un primo frutto positivo della lotta dei lavoratori della Centrale del Latte di Genova e dell’impegno delle istituzioni e dei cittadini genovesi. Inoltre, il fatto che vengano attivati gli ammortizzatori sociali permette di avere lo spazio per una trattativa sui contenuti al di fuori di una emergenza drammatica”. Queste le dichiarazioni di Mario Margini, responsabile Forum Lavoro del Pd ligure, e Giovanni Lunardon, segretario provinciale del Pd.

“Una volta considerato che, come da intese nazionali, il sito di produzione genovese debba cessare la propria attività, il confronto genovese deve vertere su un punto preciso: garantire occupazione a tutti i lavoratori oggi impiegati alla Centrale del Latte – proseguono – Sarà un obiettivo arduo, anche perché l’idea di costruire un centro commerciale nell’area pare giustamente non incontrare il consenso dell’amministrazione locale genovese e di quella regionale”.

Secondo i due rappresentanti del Pd: “Occorre rompere la logica perversa che, attraverso il cambio di destinazione d’uso, garantisce il massimo tornaconto alle proprietà immobiliari. Ciò che è vincolato ad industria, o meglio ad attività produttive, deve restare con quella destinazione d’uso. Ovviamente, quando Lactalis afferma che il sito deve essere venduto a condizioni di mercato, per noi è quello delle attività produttive. Non si può perdere le aziende e permettere la speculazione sulle aree, cosa che a dire il vero a Genova nessuno ha proposto”.

“Bisogna perciò ragionare su quali attività industriali o di servizio possano lì allocarsi, proponendo per l’area prezzi comparabili a quelli che, per le stesse attività, vengono pagati in aree limitrofe – concludono – Il Partito Democratico, cosciente della complessità del momento, è a fianco dei lavoratori per garantire loro una concreta prospettiva occupazionale”.