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Politica

Busalla e lo sportello “Amico”, l’opposizione: “Si rischia una spaccatura della valle”

Busalla. Scatta la polemica a Busalla sullo “Sportello Amico”. “Avevamo proposto, con l’altra opposizione, una mozione che in sostanza diceva: ‘La Valle Scrivia – tutta – è un ambito ottimale per l’esercizio delle funzioni associate, non dividiamoci e cerchiamo in ogni occasione di estendere le funzioni che dovranno essere svolte insieme all’intero territorio’ – spiega Marco Bagnasco, capogruppo Busalla Democratica – Questa posizione è, tra l’altro, coerente con la necessità di darsi una linea comune e ‘forte’ in vista della prossima nascita della Città Metropolitana”.

Secondo l’opposizione, invece, alla prima occasione l’amministrazione ha scelto di privilegiare il “patto di ferro” tra le amministrazioni amiche. “Alcune delle quali francamente proprio non si capisce quale ‘apporto’ possano offrire allo sportello delle attività produttive dal momento che di fatto non ne hanno, mentre si tengono fuori, per esempio, Ronco e Casella che insieme mettono si oltre 3000 addetti e che sono i Comuni dove lo sviluppo di aree destinate a funzioni artigianali ed industriali è maggiore”, prosegue Bagnasco.

“L’assessore Coiana – che certamente sa di cosa parla, essendo indubbiamente persona di grande competenza – afferma che le polemiche sono inutili e che in questa fase “l’unione non era percorribile”. Il perché non si capisce visto che i comuni vicini non sono stati interpellati, né ci risulta siano state interpellate le associazioni di categoria – dichiara – Lo sportello inoltre avrà dei costi (non determinati e che saranno sicuramente fonte di discussione accesa tra le amministrazioni) che si rifletteranno sulle aziende richiedenti. Non era più utile creare maggiori ‘economie di scala’? Ed il responsabile SUAP inoltre non ci risulta sia di Busalla: si garantisce così di fatto un minor costo per l’amministrazione che lo mette a disposizione, ancora una volta a carico dei cittadini (e delle imprese) busallesi”.

Secondo l’opposizione si tratta di una scelta per nulla condivisibile, che apre la strada ad una “spaccatura” della valle tra “comuni allineati” e “comuni non allineati”, che non ha alcuna ragione logica ma solo quella di mantenere un asse privilegiato tra amministratori affini (e non solo).

“Una scelta che l’amministrazione busallese farà da sola, che farà con divisioni interne e che cambieremo radicalmente – ai sensi della convenzione che dura tre anni – se governeremo nel 2014”, conclude il capogruppo di Busalla Democratica.