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Attentato Adinolfi, gli atti della Procura di Torino al gip di Genova

Genova. La Procura di Genova ha trasmesso all’ufficio gip gli atti giunti da Torino per chiedere la rinnovazione delle misure cautelari in carcere disposte dal gip torinese per Alfredo Cospito e Nicola Gai, i due anarchici indagati per l’attentato del 7 maggio contro Roberto Adinolfi.

Il Gip di Torino, Alessandra Bassi, il 16 settembre aveva disposto per entrambi la custodia cautelare in carcere per
lesioni aggravate con finalità di terrorismo, furto aggravato, detenzione e uso di arma illegale.

Il giudice ha tenuto conto di “nuovi e importanti elementi” che sono stati acquisiti dagli investigatori.

Il gip di Genova, nei mesi scorsi, aveva indicato come “opportuno e necessario” svolgere nuove indagini e aveva rigettato la richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dalla Procura genovese.

Ora la richiesta di rinnovazione della misura di custodia cautelare in carcere finirà allo stesso gip che avrà 20 giorni per la sua decisione a partire da domenica scorsa, giorno in cui è stata emessa l’ordinanza disposta dal giudice torinese.

Cospito e Gai che, sabato scorso, davanti al gip si erano avvalsi della facoltà di non rispondere, al momento sono
detenuti nel carcere di Torino. Nel frattempo le indagini della Digos genovese e dei carabinieri del Ros coordinati dai pm Nicola Piacente e Silvio Franz proseguono per individuare anche eventuali complici. In particolare si cerca un basista genovese.