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Amt, Gronda e Terzo Valico, la denuncia della Fds: “Così sfiorisce la primavera arancione”

Genova. Che fine ha fatto la primavera arancione che ha portato a Genova all’elezione del sindaco Marco Doria? Se lo chiede il capogruppo della Fds in consiglio comunale Antonio Bruno che ricorda

“Per la prima volta nel consiglio comunale di Genova vennero eletti molti esponenti di comitati e associazioni attivi per un ciclo dei rifiuti senza incenerimento, per una mobilita’ meno concentrata sull’automobile, interni ai movimenti contro l’alta velocita’ ferroviaria e la gronda Autostradale di Ponente”.

“Partecipazione, trasparenza, competenza, politiche differenti su infrastrutture e ciclo dei rifiuti, acqua e servizi pubblici, Screazione di lavoro solidale e sostenibile erano alcuni dei punti cardini di questa mobilitazione, ma a distanza di pochi mesi si fa fatica a descrivere cosa rimanga di tutto questo” denuncia Bruno.

“A proposito di partecipazione – dice il capogruppo della Federazione della sinistra – nel giro di una settimana la Giunta ha imposto al Consiglio Comunale una delibera che avvia il processo di privatizzazione del trasporto pubblico a Genova. Riguardo alla gronda autostradale, sul quale Doria sarebbe contrario, il partito delle Grandi Opere ha imposto un’accelerazione e non e’ stata ancora sviluppata un’analisi costi benefici che possa consentire di valutare l’opportunita’ dell’opera, come scritto nel programma elettorale. Per il Terzo Valico dove Doria sarebbe favorevole, la giunta e’ partita alla carica per favorirlo “senza se e senza ma”, invece di concentrarsi sulle altre opere ferroviarie che, nel programma, apparivano prioritarie”.

“Non si parla neanche della ripubblicizzazione dei servizi idrici, ma neanche della necessita’ di togliere la remunerazione del capitale investito dalle bollette, come da referendum del giugno 2011”.

“Non rispettare gli impegni, sviluppare polemiche stucchevoli dipingendo come “strumentalizzatori duri e puri” chi non si accontenta di enunciazioni di principio ma non avvalla evidenti cedimenti, alimentano quell’antipolitica e quel populismo che tanto vengono agitati per perpetuare i poteri forti. Siamo proprio sicuri che il principale della coalizione sia disponibile a rischiare di perdere elezioni amministrative, risultato probabile di fronte al non raggiungimento di alcun cambiamento?”