Allarme smog a Genova, ma il problema è molto più vasto: gli europei respirano l'aria più inquinata - Genova 24

Allarme smog a Genova, ma il problema è molto più vasto: gli europei respirano l’aria più inquinata

Smog

Genova. Ancora una volta il livello di biossido d’azoto supera i limiti in corso Europa, sollevando la preoccupazione di cittadini e autorità. Tra le cause l’intensificarsi del traffico cittadino con la riapertura delle scuole e i diversi cantieri proprio nel levante città.

Ma Genova non è certamente un caso unico. I cittadini europei, infatti, respirano aria inquinata a livelli superiori ai limiti internazionali. Lo sostiene uno studio pubblicato oggi dall’Agenzia europea dell’ambiente.

L’aria più inquinata è in Bulgaria e Romania con elevatissime percentuali di particolato, azoto ed ozono emessi da trasporti, agricoltura e produzione industriale; particolare allarme è provocato dalla presenza di ozono nell’aria cui è sottoposto il 17% dei cittadini dell’Unione. Secondo il direttore esecutivo dell’Agenzia Jacqueline McGlade, un terzo dei cittadini europei respira aria inquinata mentre i Governi non hanno saputo rispettare gli impegni vincolanti che imponevano un abbattimento degli inquinanti.

Ma c’è di più, il rapporto sottolinea come se si applicassero i limiti di accettabilità dei livelli di inquinamento indicati dall’Organizzazione mondiale della sanità, molto più severi di quelli europei, i livelli risulterebbero superati dell’80% per il particolato e del 97% per l’ozono. La relazione dell’agenzia sottolinea inoltre che il 7% dei residenti urbani è esposto a livelli di biossido di azoto superiori a quelli raccomandati dall’Unione.

Gli effetti della scadente qualità dell’aria si riscontrano sulle persone sull”ambiente, contribuendo a creare problemi respiratori, a danneggiare le piante e alla corrosione degli edifici. Alcuni studi dicono che l’aria inquinata provoca circa 500.000 morti premature ogni anno nella UE (0,1% della popolazione del blocco) mentre l’AEA sostiene che lo una massiccia diffusione di veicoli elettrici e di altre misure anti-inquinamento potrebbe ridurre il bilancio a 230.000 entro il 2020. McGlade ha sottolineato anche che il danno economico provocato dall’inquinamento ammonterebbe a 630 miliardi di euro per la salute pubblica e a 169 per la perdita di produttività.

Tuttavia il rapporto sottolinea come accanto a questi dati negativi in alcuni settori le cose siano decisamente migliorate. I livelli di biossido di zolfo (SO2), uno dei gas più inquinanti e pericolosi per la salute umana e per l’ambiente, sono crollati dell’82% dal 1990, il monossido di carbonio (CO) è sceso del 62%, i composti organici non metanici (COVNM) del 56%, gli ossidi di azoto (NOx), del 47%, l’ammoniaca (NH3) del 28%.

Le emissioni di polveri sottili sono diminuite del 15% dal 2000. Nel tentativo di ridurre ulteriormente gli inquinanti, il Parlamento europeo ha recentemente approvato una legge per abbattere i livelli di zolfo nei carburanti usati per l’alimentazione dei motori marini, un provvedimento che secondo gli ambientalisti contribuirà a prevenire migliaia di morti premature soprattutto nelle zone costiere. Infatti le nuove regole metteranno l’Europa in linea con il limite di contenuto di zolfo dell’0,5% (era del 3,5%) stabilito dall’Organizzazione Marittima Internazionale e che verrà applicato a tutti mari europei entro il 2020.