A Rapallo è bagarre in consiglio comunale, la minoranza e Capurro lasciano l'aula: forte tensione in maggioranza - Genova 24
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A Rapallo è bagarre in consiglio comunale, la minoranza e Capurro lasciano l’aula: forte tensione in maggioranza

municipio rapallo

Rapallo. Come era previsto, è stato un consiglio particolarmente acceso quello di stamattina a Rapallo, in cui è stata anche approvata l’adesione alla Città Metropoliana.

Ma i malumori sono sorti sulla discussione relativa al bilancio previsionale e l’utilizzo dei fondi per il sociale. Argomenti che hanno fatto scaldare gli animi, con ripetute tensioni tra il sindaco Giorgio Costa e il presidente del Consiglio Armando Ezio Capurro, che a un certo punto ha lasciato l’aula insieme alla minoranza, mentre la maggioranza ha approvato le aliquote sull’Imu proposte dal sindaco Giorgio Costa.

A poche ore di distanza, ecco arrivare il commento di Capurro. “Sono due volte triste, una perché è stata approvata una variazione delle aliquote Imu riducendo quella per gli immobili commerciali da 0,86 a 0,70, con un minore gettito per il comune di Rapallo di 480.000, mentre sarebbe stato più giusto e socialmente corretto ridurla solo allo 0,80, che avrebbe ridotto il gettito di 180 mila euro e riservata la differenza di 300mila (480.000 – 180.000) per erogarla come contributi affitti agli indigenti, visto il taglio dei fondi nazionali – spiega – Difatti ci sono 446 famiglie che non avendo più il contributo affitti si troveranno in seria difficoltà. Oggi è una giornata buia per Rapallo: si è voluto regalare 300.000 euro a chi non ne ha bisogno e non si sono dati 300.000 a chi è in gravi condizioni sociali”.

La posizione del presidente del consiglio è particolarmente dura. “Si è voluto dare un regalo consistente a 4 o 5 famiglie che detengono la metà degli immobili commerciali di Rapallo, alle Banche e, udite udite, ai proprietari dei posti barca milionari del porto turistico”, prosegue.

Poi arriva il secondo punto. “Si sono disattese tutte le norme di buona contabilità e di procedura amministrativa. Difatti, si è votata una delibera che aveva le seguenti mancanze: la delibera consegnata a tutti i consiglieri mancava di una pagina della relazione allegata, nonostante costituisse parte integrante della delibera; la delibera di equilibri di bilancio non riportava l’importo della maggiore entrata, quindi, caso più unico che raro, si è approvata una variazione di bilancio senza riportarne gli importi; si è approvata una delibera di variazione di bilancio facendo una compensazione di partite tra entrate e uscite, nonostante pochi giorni fa l’ANCI abbia detto espressamente che occorreva iscrivere gli importi lordi, senza fare compensazioni; si è approvata una delibera di variazione di bilancio non rispettando il Testo Unico Enti Locali che all’articolo 162, comma 4, espressamente afferma che ‘tutte le entrate sono iscritte in bilancio al lordo delle spese di riscossione a carico degli enti locali e di altre eventuali spese ad essa connesse. Parimenti tutte le spese sono iscirtte in bilancio integralmente, senza alcuna riduzione delle correlative entrate’, cioè che vieta la compensazione di partite tra entrate e uscite”.

Questa la lunga spiegazione con cui Capurro motiva la sua uscita dall’aula consiliare. “Sono uscito dall’aula per non partecipare ad una delibera che, forse, potrebbe essere impugnata dai cittadini non contenti della aliquote Imu ed espormi al rischio di dover essere sottoposto ad una azione di danno erariale – conclude – L’abbandono dell’aula mi ha impedito di presentare l’emendamento che, se fosse stato approvato, avrebbe permesso al comune di Rapallo di erogare 300 mila euro in più come contributo affitti e per chiarezza lo allego alla presente”.

L’atmosfera in maggioranza, quindi, sembra tutt’altro che rilassata.