Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Turismo, Tovo (Udc) lancia la sfida: “Marchio Made in Liguria per battere la crisi”

Più informazioni su

Genova. “Si lavori seriamente, tutti, inaugurando una nuova e vera sinergia tra gli enti privati e pubblici, territorio e mercato, per individuare un “Brand Liguria”, in grado di stimolare il potenziale acquirente”.

Questa la soluzione proprosta dal segratario Udc Genova e assessore al Turismo del Comune di Sant’Olcese per valorizzare il turismo ligure, non solo costiero ma anche quel che riguarda l’entroterra, in un momento economico difficile.

La spending review e i suoi effetti, stanno influendo radicalmente sulle condizioni di vita, sulle abitudini tra cui la scelta delle vacanze e del tempo libero.

“Lo scenario turistico definito dagli esperti e dai rapporti internazionali indicano che la crisi socio-economica conferma la sfiducia e la parsimonia del mercato – commenta Tovo – obbligando la domanda e di riflesso l’offerta a percorrere nuove modalità di prenotazione e commercializzazione del prodotto. Web, internet, portali, Gds, online travel agency o i voli low cost sono solo alcuni tra i dati effettivi di questa profonda trasformazione”.

Per questo motivo, secondo Tovo, la ricerca di nuove soluzioni necessita azioni mirate in grado di rimettere in gioco il sistema turismo in Liguria, come un nuovo marchio “Made in Liguria”, non sostenuto o promosso dai singoli privati o pubblici ma attraverso un’azione coordinata dalla Regione, con lo scopo di reperire e ridistribuire ottimizzando le risorse destinate al turismo.

Soprattutto in considerazione della riorganizzazione amministrativa che vedrà nei prossimi mesi la nuova mappatura delle province e la nascita della città metropolitana di Genova, con una significativa ridefinizione delle deleghe anche in materia di turismo, “se non si comprende questa sfida – spiega Tovo – rischiamo di distruggere una delle voci più importanti del settore economico ligure. La razionalizzazione tanto professata quanto a volte tendenzialmente populista, ci spinge ad ammettere che certi enti relativi alla promozione turistica risultano oggi superati: dichiarare la loro soppressione diventa più che mai un’esigenza immediata, per puntare sulla concentrazione e ottimizzazione delle risorse”.

È in questo quadro, che occorre inaugurare una gestione sotto un’unica regia, “magari della regione Liguria, che sappia stimolare l’offerta affinché risponda adeguatamente alle esigenze e alle sfide che caratterizzano il mercato italiano ed estero. Quello che manca oggi è la formulazione di un’unica strategia di marketing legata ai nuovi fattori che caratterizzano la psicologia del turista e alle aspettative dei territori” conclude Tovo.