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Toshiba, la Regione corteggia la multinazionale, Vesco d’accordo sull’insediamento in Valbormida

Regione. La multinazionale giapponese Toshiba, che ha rilevato da Ansaldo la line T&D dedicata ai mega generatori, sta perorando gli accordi per stabilirsi nelle aree ex Agrimont in Valbormida con uno stabilimento produttivo e per trasferire il centro direzionale, già a Genova, al parco tecnologico degli Erzelli.

La Regione Liguria sta predisponendo gli strumenti per “corteggiare” la multinazionale, a partire da un emendamento alla legge sugli incentivi, che estenderebbe le agevolazioni anche alle grandi aziende.

Anche l’assessore regionale Enrico Vesco caldeggia l’insediamento di Toshiba T&D nelle aree valbormidesi, affiancandosi al sindaco Fulvio Briano che ha sottolineato la caratura dell’operazione industriale.

“La trattativa sta andando avanti. Visto il colosso che si muove è giusta la riservatezza. Credo che sia un’opportunità importante per la Valbormida. Bene ha fatto il sindaco di Cairo a sostenerla e a presentarla alla Regione. Come amministrazione siamo vicini al Comune per trovare tutte le soluzioni di sostegno per concretizzare questo investimento che darebbe non solo sbocco occupazionale, ma anche l’impronta di un’azienda mondiale. Potrebbero aprirsi spazi per altre aziende che possano imitare Toshiba”.

“La Valbormida ha il territorio e le maestranze adatte a cogliere questa buona opportunità – afferma l’assessore Vesco – E’ indispensabile creare le condizioni del lavoro. Una delle critiche che muoviamo a questo governo è proprio questa: ha messo in campo soltanto tagli straordinari e non idee, risorse e prospettive di sviluppo delle quali abbiamo assolutamente bisogno. Nostro compito è fare marketing per attrarre queste grandi aziende sul territorio ligure; dobbiamo renderci appetibili”.

Il primo cittadino cairese aveva rimarcato la portata della trattativa: “A settembre potremo dare qualche risposta in più a chi attende risposte occupazionali su questo territorio. Questa localizzazione è sicuramente un progetto fondamentale” aveva detto, evidenziando: “Bisogna tutelare le trattative e rendersi appetibili, facendo gioco di squadra. Per un’azienda di questa dimensione che ha già uffici amministrativi a Genova le aree ristrette valbormidesi possono anche non essere gradite a tutto il management, ma qui gli investitori possono trovare un buon livello tecnologico di manodopera e siti che sono già stati positivamente visitati. Regione e Comune stanno facendo la loro parte”.