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Toshiba a Cairo Montenotte: i dipendenti genovesi vorrebbero scongiurare la spola con la Valbormida

Genova. Nella provincia savonese una delle novità industriali più rilevanti è lo sbarco della multinazionale giapponese Toshiba nelle aree dell’ex Agrimont di Cairo Montenotte, in Valbormida. Nelle mire del colosso giapponese un magazzino di 7 mila metri quadri di proprietà del Gruppo Pensiero.

Dopo il sorpalluogo nel sito cairese dei giorni scorsi da parte del management della Toshiba T&D, per i primi di settembre è prospettato il primo “passaggio ufficiale” in Comune. La multinazionale giapponese è già presente in Liguria da più di un anno, con l’’acquisizione del 67% della linea T&D Ansaldo, attiva nel settore degli impianti per la trasmissione e distribuzione elettrica e di impianti fotovoltaici di livello industriale. Nei piani dell’azienda c’è la necessità di ampliamento, sia per quanto riguarda la parte produttiva dei trasformatori (Valbormida) sia per la sede dirigenziale (polo genovese degli Erzelli).

In attesa che la giunta regionale approvi l’emendamento che renderà disponibili i finanziamenti delle aree ex Obiettivo 2 anche per le grandi aziende, l’altro scoglio per i dirigenti è costituito dalle perplessità e dalle resistenze da parte dei dipendenti genovesi della Toshiba T&D, poco propensi a fare i pendolari tra quello che sarà il cervello dirigistico dell’azienda, ovvero Genova, nell’attuale sede al WTC o nella nuova sede degli Erzelli, e Cairo Montenotte, dove dovrebbe essere installato il cuore produttivo e dove a regime dovrebbero operare circa 300 lavoratori.