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Spiagge italiane “off limits” per i disabili: ancora troppe barriere architettoniche

Per chi ha un handicap è già difficile muoversi nelle nostre città, ma diventa una battaglia da titani, in troppe località costiere, il solo tentativo di raggiungere la spiaggia per potersi godere qualche ora di relax o per rinfrescarsi con un bagno in mare contro l’ennesima ondata di calore che ha colpito l’Italia. Troppe volte infatti gli accessi al mare e delle passerelle sono lasciati all’incuria del tempo o di barbari che ne utilizzano pezzi come combustibile per i falò.

A denunciare le troppe difficoltà che i disabili incontrano nell’accedere alle spiagge italiane è Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, che, dopo aver ricevuto decine e decine di segnalazioni che provengono da tante località balneari del Belpaese, invita le amministrazioni a migliorare queste situazioni.

“Il nostro invito va a tutte le amministrazioni comunali costiere cui é demandata la gestione e la fruibilità del pubblico demanio, a garantire l’accesso alle spiagge ai disabili predisponendo strutture e passerelle adatte, curandone la manutenzione prima e durante la stagione balneare e a sanzionare attraverso le polizie locali, nel rispetto delle normative vigenti, tutti gli stabilimenti balneari e titolari di concessione che non abbiano provveduto a rimuovere le barriere architettoniche per l’accesso ai lidi perché il diritto a godere del mare è un diritto di tutti” spiega D’Agata.

Un bell’esempio in questo senso è sicuramente rappresentato dallo “Scaletto” di Savona, nel quartiere Fornaci, dove da qualche anno il Comune ha attrezzato una spiaggia (“Lo Scaletto senza scalini”) ad hoc anche per i diversabili.