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Rincari di alimenti e benzina: la Cia lancia l’allarme

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La Cia-Confederazione italiana agricoltori lancia l’allarme rincari. “Il nuovo record della benzina, che ha superato la soglia dei due euro nella rete ordinaria, risulta insostenibile per le tasche delle famiglie, che accusano doppiamente i continui rincari. Oltre al capitolo ‘trasporti’, infatti, a lievitare è il budget dei prodotti alimentari, che viaggiano lungo la filiera nel 90 per cento dei casi su gomma. Finora l’aggravio sulla busta della spesa ha già superato le 20 euro al mese a famiglia, considerando che il costo del trasporto incide sul prezzo finale dei prodotti agroalimentari per il 35-40 per cento”.

Nell’arco dell’ultimo anno, infatti, gli italiani hanno dovuto sborsare più per il capitolo trasporti, carburanti ed energia (470 euro al mese) che per gli alimentari (467 euro al mese), con uno sbilanciamento mai visto prima verso auto e bollette a discapito della tavola.

“Nelle campagne la situazione è drammatica. Gli imprenditori agricoli, infatti, hanno visto raddoppiare in meno di un anno il prezzo del gasolio agricolo, con un onere aggiuntivo di circa 5 mila euro ad azienda – sottolinea la Cia – Ma oggi i ‘carburanti’ sono soltanto una delle voci di spesa in aumento per le imprese. La siccità e le criticità climatiche di quest’estate così inclemente per il settore, infatti, hanno aumentato considerevolmente i consumi di acqua, la bolletta energetica per l’irrigazione e per la ventilazione nelle stalle e le spese aggiuntive per l’alimentazione degli animali. Per dare una boccata d’ossigeno ai produttori -conclude la Cia- è sempre più indispensabile che il governo azzeri al più presto le accise sul gasolio agricolo, in modo da permettere una riduzione degli oneri a carico degli agricoltori”.