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Regione Liguria, maggiori poteri ai direttori delle Asl: scoppia la polemica

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Regione. Non tutti hanno accolto con favore la norma, approvata a maggioranza (24 a favore contro 7), che concede più poteri ai dirigenti delle Asl liguri. Fino alla fine dell’anno, infatti, i direttori della Aziende sanitarie locali potranno assumere decisioni che finora spettavano alla competenza del Consiglio, come per esempio decidere eventuali tagli di spesa.

La maggioranza, nell’approvare la norma, ha sostenuto che il provvedimento rientra nella necessità di contenere le spese per fare fronte ai tagli imposti dal Governo. Molti esponenti del centrodestra hanno replicato in modo polemico. “Dare le competenze del Consiglio ai direttori delle Asl è una operazione di Ponzio Pilato” ha commentato Morgillo (Pdl). Per Siri (Liste Biasotti), il provvedimento “e” vergognoso.

Questo percorso, che riserva un grande ruolo ai direttori generali che sono di nomina del presidente e quindi sono un po’ di parte, ci preoccupa perché vede il ruolo dei consiglieri messo in secondo piano in una materia così delicata come la sanità”. Per Rixi (Lega Nord), la norma “espropria il Consiglio di competenze importanti”. L’aula ha approvato un emendamento presentato da Morgillo (Pdl) in base al quale i nuovi poteri affidati ai direttori generali sono, di fatto, temporanei. In difesa del provvedimento, la maggioranza.

“Il tema non è la perdita del ruolo della politica, che comunque le scelte dovrà farle e non si potrà sottrarre – ha dichiarato Miceli (Pd) -. Noi dobbiamo evitare ai liguri di pagare delle tasse chiedendo a direttori generali un lavoro propedeutico. Poi a settembre o ottobre potremo assumerci le nostre responsabilità”.Per Donzella (Lista Burlando), la norma “non é un vulnus alle competenze del Consiglio. Il rigore ci obbliga a fare scelte in assoluta emergenza”.