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Prosegue l’estate calda di Amt, i sindacati insoddisfatti lanciano nuove proposte all’azienda

Genova. Si fa sempre più calda l’estate di Amt. Da una parte le proteste dei lavoratori che non vogliono pagare il prezzo del dissesto, dall’altra l’azienda che cerca di comprimere i costi e in mezzo il Comune di Genova, l’azionista che cerca di trovare una soluzione. Ieri l’azienda ha presentato ai sindacati le sue proposte, che però ha suscitato già più di un malumore tra i lavoratori, visto che si parla di aumento degli orari e diminuzione degli stipendi.

I sindacati, quindi, hanno deciso di rilanciare, aggiungendo nuove proposte al piano che avevano presentato l’8 agosto, finalizzate a fornire un significativo contributo al riequilibrio dei conti aziendali.

Innanzitutto si parte dalle attività appaltate. Secondo i sindacati, il rientro, anche parziale, delle attività oggi affidate a Servizi e Sistemi, da svolgere con personale aziendale e con modalità da concordare, comporterebbe un risparmio strutturale di svariati milioni di euro. Allo scopo sarà data completa applicazione all’accordo del 7 giugno 2011, assumendo i candidati selezionati e ritenuti già idonei anche alle visite mediche. “Il personale oggi in forza all’impresa privata sarà selezionato dall’Azienda e, se ritenuto idoneo per l’effettuazione della mansione di Operatore d’Esercizio, sarà assunto dalla stessa, se in possesso dei requisiti previsti dalle vigenti modalità di assunzione in AMT”, spiegano.

Per quanto riguarda la cassa integrazione in deroga. “Anziché i contratti di Solidarietà indicati dall’azienda, poiché maggiormente onerosi, le OO.SS. propongono per tutto il personale aziendale l’utilizzo, fino al 31 dicembre 2013 e previo accordo con la Regione Liguria, della Cassa Integrazione in Deroga a ore o a giornate, con l’integrazione al 100% del reddito. Il personale amministrativo non effettuerà prestazioni straordinarie – si legge nelle nuove proposte – Per tutto il personale interessato al rinnovo della Carta di Qualificazione del Conducente (CQC), il periodo di cassa integrazione in deroga (sempre con l’integrazione al 100% del reddito) sarà finalizzato alla partecipazione ai corsi di formazione obbligatori per il rinnovo della stessa. Per il solo Personale Viaggiante ulteriori periodi di cassa integrazione in deroga (sempre con l’integrazione al 100% del reddito) saranno fruiti nelle giornate di sabato, in caso di riposo settimanale al venerdì e alla domenica, e di lunedì, in caso di riposo settimanale alla domenica e al martedì”.

I sindacati, poi, specificano che anche i dirigenti non dovrebbero ricevere nessuna retribuzione premiante. “Premesso che una seria politica di risparmio non può prescindere da un’attenta valutazione, anche numerica, del numero di dirigenti e della composizione delle strutture a loro affidate, le OO.SS. ritengono che anche i dirigenti non dovranno percepire alcuna ‘retribuzione premiante’, la sospensione, per l’anno in corso, del solo MBO dei dipendenti comporterebbe un risparmio immediatamente quantificabile di oltre 1 milione di euro”.

Altro punto è il volume delle ore riserva (“Disponibile”). “La disponibilità alla riduzione del 50% richiesta dall’Azienda (40-50 mila ore) è condizionata
ad un accordo con la COT relativo alle fasce orarie interessate dalla riduzione, nonché ad un significativo incremento dell’indennità di “mancato cambio”. Eventuali disservizi conseguenti alla riduzione delle ore di riserva non saranno considerati dal punto di vista disciplinare”.

Per quanto concerne il personale indiretto. “L’orario di lavoro di detto personale sarà di 39 ore settimanali effettive per tutto l’anno, come previsto dal CCNL. Per gli uffici che svolgono attività a contatto con il pubblico si possono concordare la distribuzione dell’orario di lavoro su turni, per consentire una maggiore disponibilità nei confronti dell’utenza. Tale personale, compatibilmente con il proprio stato di salute ed in possesso delle necessarie abilitazioni, o disponibile ad acquisirle, volontariamente potrà richiedere di essere adibito a mansioni di Operatore d’Esercizio e, esclusivamente nelle rotazioni per inidonei,Verificatore Titoli di Viaggio e Ausiliario del Traffico”.

I sindacati, poi, sono disponibili a concordare i seguenti posti di cambio, a condizione che gli stessi siamo preventivamente attrezzati: Rimessa Gavette,Via Cornigliano, Piazza Martinez, Piazza Villa Castelletto, Piazza Ragazzi ’99, Area Principe, quantificando adeguati tempi di trasferimento.

Infine, si parla della Ferrovia Genova-Casella. “Siamo disponibili a discutere quanto presentato al punto 2C) del documento aziendale. Considerando le proposte che precedono ampiamente sufficienti a recuperare 5 milioni di euro, non riteniamo necessari ulteriori interventi sulla normativa del personale”.
In conclusione, poiché molte delle proposte presentate hanno valore “strutturale”, le OO.SS. ritengono si generino le disponibilità economiche per facilitare il processo di fusione con ATP.