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Pestaggio a Lorsica: uno degli arrestati faceva le ronde antifurto. Cicagna ed il web assolvono i giustizieri

Cicagna. Nessuna condanna del violento pestaggio. In queste ore è un fiorire di commenti al grave episodio verificatosi a Lorsica ai danni di un cittadino marocchino e pochi, in verità, condannano l’accaduto. A Cicagna, dove i tre aggressori vivono, i cittadini giustificano l’aggressione e parlano di “situazione esasperante ed insostenibile”.

“Nonostante i carabinieri facciano tutto il possibile – dicono in paese – qui i furti nelle case si moltiplicano. E non si puo’ mica vivere così, con la paura addosso che ti portino via quel poco che hai”. Ma tutti sono concordi, nessun episodio di razzismo: “Non ci credo – commenta un uomo – qui da noi non ci sono episodi di razzismo”. “E’ stata l’esasperazione. Sempre che siano stati loro – commenta un altro.

Parole simili a quelle che si leggono sul web: pochi, pochissimi i commenti che condannano l’episodio. Se, infatti, Fabio accusa i tre “giustizieri” (Ecco la bella civiltà del nord Italia : basta avere un colore della pelle diverso per rischiare di morire…), la grande maggioranza si schiera con gli aggressori.

Per Mauro “inizia a manifestarsi anche pesantemente la stanchezza della gente nel dover sopportare la presenza di delinquenti “intoccabili” provenienti da ogni parte del pianeta; mentre Andrea commenta “Era ora! La gente inizia a stufarsi!”. C’è poi chi tifa apertamente per gli arrestati, come fa Enzo: “Speriamo che i tre benefattori possano uscire presto…”.

Intanto si apprendono nuovi particolari della vicenda: uno dei fermati, pensionato di 58 anni, aveva subito l’ultimo di un a lunga serie di furti e faceva le ronde antifurto a bordo del
suo suv grigio in compagnia di alcuni amici. Lo stesso veicolo riconosciuto dalla vittima e che ha indirizzato i carabinieri verso i colpevoli. In queste ore le forze dell’ordine hanno recuperato una delle armi utilizzate per il pestaggio: si tratta di un bastone, recuperato nel bosco che circonda la strada di Virzi, tra Cicagna e Santo Stefano d’Aveto, sporco di ciuffi di capelli e grumi di sangue. Sembra, inoltre, che dopo il massacro i tre aggressori abbiano trascinato il corpo verso il ciglio della strada. Sull’asfalto sono rimaste lunghe strisce di sangue.