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Pestaggio a Lorsica, interviene il presidente Burlando: “In nessun caso è consentito farsi giustizia da soli”

Cicagna. Sulla vicenda del pestaggio messo in atto da tre cittadini di Cicagna nei confronti di un marocchino di 34 anni, interviene anche il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando e lo fa tramite Twitter.

“Per rispetto non commento mai le vicende giudiziarie. I cittadini hanno diritto alla sicurezza personale e per i loro beni – scrive il governatore ligure – molti di loro non si sentono difesi adeguatamente. ma in nessun caso è consentito ‘farsi giustizia da soli’”. Frasi inequivocabili, che esprimono appieno la posizione di Burlando.

Intanto, davanti ai carabinieri che hanno notificato loro le ordinanze di custodia cautelare, i tre “giustizieri” non hanno battuto ciglio. Nessuna parola, nessun commento o giustificazione. Si sono limitati a seguire i militari e a prendere in visione l’ordinanza di custodia cautelare.

Così Mauro T., pensionato di 56 anni e Ivo N. di 52, suo cognato, entrambi residenti a Cicagna, sono stati trasferiti al carcere di Chiavari dai militari mentre il terzo, Paolo S., operaio di 26 anni, si è chiuso la porta di casa alle spalle perché rimarrà ai domiciliari.

Tutti e tre sono accusati del reato di tentato omicidio aggravato in concorso per aver pestato a sangue un marocchino di 34 anni. Il gip Fabrizio Garofalo che ha firmato la richiesta di arresto del pm Gabriella Dotto non ha contestato loro alcun movente razziale, disponendo soltanto l’aggravante per l’uso delle armi e particolare di coltelli, spranghe o bastoni. I tre erano stati denunciati dai carabinieri nelle ore immediatamente susseguenti all’aggressione.

Era stata la stessa vittima a affermare che i suoi aggressori erano tre italiani e che viaggiavano su un suv grigio. I militari sono così andati a colpo sicuro a casa di Mauro T. che ha confessato e fatto i nomi dei suoi complici.