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Pallanuoto, Italia in semifinale alle Olimpiadi. Maurizio Felugo: “Lo scetticismo sul nostro gioco non mi ha fatto piacere”

Rapallo. Al termine della partita vinta sull’Ungheria, in casa azzurra si respira aria di entusiasmo. A testimoniarlo, i commenti dei protagonisti, riportati dal sito della Federnuoto.

“L’Ungheria ha vinto tre titoli olimpici – afferma il commissario tecnico Alessandro Campagna -, è una squadra stellare, ma noi non siamo stati da meno e li abbiamo messi in difficoltà. Abbiamo meritato di vincere e mi è piaciuto il modo in cui facevamo circolare la palla. Abbiamo avuto pazienza. Questa è una grande impresa. Siamo stati lucidi, non c’è stata frenesia. Se entrava il pallonetto di Premus andavamo a + 4 e forse la vittoria sarebbe stata più facile, ma comunque l’abbiamo ampiamente meritata. La squadra sta venendo fuori nel momento giusto, lo spirito e la gestione di gara è tornato quello dei Mondiali di Shanghai. L’imballamento iniziale nel torneo era normale. Abbiamo ritrovato la comunicazione tra di noi. Siamo una squadra che non molla mai e non ci sentiamo appagati, ci aspettano partite intensissime. Dedichiamo la vittoria a Renato Dani. Adesso siamo in semifinale ma la storia la fanno i vincenti e non ci accontentiamo”.

“Una semifinale olimpica – dichiara Pietro Figlioli – è un’esperienza molto piacevole. Adesso le emozioni sono moltissime ma dobbiamo restare concentrati. Abbiamo giocato molto bene in difesa ma quando hai un grande portiere come Stefano Tempesti, che ti può salvare in qualsiasi momento, è più facile. Tutta la difesa sta giocando bene”.

“Abbiamo giocato al massimo livello – afferma Maurizio Felugo -, contro una delle squadre più forti di sempre. Sappiamo adattarci alla fatica e al gioco maschio e questo ci piace. Siamo riusciti a dettare il nostro gioco e smontare le tattiche dei nostri avversari. E’ un po’ come nel calcio. Siamo molto felici di questo risultato che ci proietta in semifinale e che dimostra che tutto il movimento della pallanuoto italiana è cresciuto. Lo scetticismo sul nostro gioco non mi ha fatto piacere. Ci vuole rispetto prima di criticare, specie dopo che hai fatto due anni come i nostri. La federazione è unita, è troppo facile puntare il dito: in Italia quando uno fa male viene subito attaccato. Abbiamo battuto la squadra più forte degli ultimi 20 anni e forse di sempre e ci siamo qualificati alle semifinali olimpiche. Siamo molto soddisfatti, ma non ci accontentiamo”.

“Siamo in semifinale e ce la meritiamo tutta – sottolinea Christian Presciutti -. Abbiamo giocato con determinazione e aggressività. Li abbiamo superati sul piano del gioco e della costruzione. Loro ci hanno inseguito, ma noi ci guardavamo negli occhi e sapevamo che saremmo stati sempre avanti. Così è stato. L’Italia ha giocato come sa. Con cuore, diligenza tattica e, come sempre, basandosi sul gruppo. Siamo sempre più coesi e consapevoli grazie al lavoro dello staff guidato da Sandro Campagna e alle sicurezze che ci infondono capitan Tempesti e Felugo. Siamo in semifinale ma, come sempre, non ci precludiamo nessun obbiettivo”.