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Ordigno bellico in porto, la bonifica domenica 26 agosto: evacuazione nel raggio di 500 metri foto

Genova. E’ stata decisa la data in cui verrà messa in atto la bonifica dell’ordigno bellico ritrovato durante i lavori a Calata Bettolo, a circa 12 metri di profondità. “Andando a lavorare su un ordigno della seconda guerra mondiale, che è stato maneggiato da macchine per il movimento della terra, dobbiamo agire velocemente – spiega il capitano Gianluca Bruno, del reggimento Guastatori di Torino – l’ordigno verrà poi spostato e fatto brillare in una cava”.

ordigno bellico

La data scelta non è casuale. “Abbiamo scelto il 26 agosto perché in porto c’è meno operatività – dichiara il presidente dell’Autorità Portuale, Luigi Merlo – l’evacuazione avverrà nel raggio di 500 metri, in cui non ci sono abitazioni ma solo alcuni operatori portuali, ad esempio il terminal Rinfuse. Alcuni di domenica non lavorano e gli altri dovranno invece chiudere l’attività. Non ci saranno interferenze con la stazione marittima, visto l’area delle operazioni è circoscritta. Lo spazio areo, invece, sarà interdetto”.

Tutto è stato fatto per cercare di limitare i disagi. “In quella data ci sarà meno traffico e meno lavoro in porto e al di fuori non ci sarà nessuna evacuazione perché nel raggio di 500 metri non ci sono abitazioni – spiega il vice questore Paolo D’Attilio – ovviamente qualche disagio sarà inevitabile, come le interruzioni del gas e del telefono e forse anche della linea ferroviaria”.
La bomba, poi, verrà fatta brillare in una cava, ma ancora non si sa dove, molto probabilmente fuori provincia.

Le operazioni partiranno intorno alle 9 e non dovrebbero protrarsi oltre la mattinata. I dettagli verranno forniti nei prossimi giorni. Previsto anche lo stop per i ripetitori di radio e tv per un raggio di 8 chilometri.