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Operazione Volabus, furti di carte e bancomat: consigli della postale per non farsi svuotare il conto foto

Genova. Continua l’allerta truffe informatiche e furti di bancomat e carte di credito. L’ultimo caso è quello scoperto dalla Squadra Mobile e dalla postale durante l’operazione Volabus, che ha portato all’arresto di Davide Patti, 33enne di Pavia.

L’uomo è ritenuto responsabile di tre raggiri con altrettanti furti, il primo all’interno dell’Ufficio Postale di via Dante, il secondo nella Banca Carige di via delle Americhe e l’ultimo presso l’Unicredit di via Dante. Patti si presentava ai portieri o agli addetti alla sicurezza chiedendo di parlare con personale dell’ufficio legale per la conclusione di una pratica in corso.

“Una volta riuscito ad entrare, si fingeva un collega di Pavia e nel frattempo individuava le borse e le giacche lasciate incustodite – spiega Maria Teresa Canessa, vice questore aggiunto di Genova – al primo momento di distrazione, poi, rubava i portafogli e appena uscito incominciava a spendere i soldi delle carte di credito e dei bancomat”. Grazie alle immagini, la Squadra Mobile e la polizia postale hanno identificato il malvivente, poi avvistato mentre usciva dalla Carige di via Chiossone e pedinato fino all’ingresso della sede della Regione, dove è scattato l’arresto.

Patti è dipendente di una ditta privata di autotrasporti e conduceva l’autobus nella tratta Ovada-Genova, ovvero il servizio sostitutivo al trasporto ferroviario momentaneamente sospeso. Le perquisizioni dell’autobus e dell’albergo in cui viveva hanno consentito di recuperare molti oggetti hi-tech e capi di abbigliamento acquistati con le carte rubate.

Ecco quindi un ennesimo caso di raggiro e i conseguenti consigli della polizia postale. “Questi comportamenti nascono da tecniche volte a carpire la fiducia delle altre persone – spiega Roberto Surlinelli, direttore tecnico capo della polizia postale – Noi di solito abbiamo soprattutto a che fare con truffe informatiche, ma anche in questo caso la persona che millanta di essere il dipendente di un’agenzia, mette in atto sempre la stessa tecnica per guadagnarsi la fiducia degli altri e quindi mettere in pericolo le persone che lavorano”.

La postale raccomanda la massima prudenza. “Un buon metodo per scongiurare i pericoli può essere quello di attivare gli allert sugli sms in caso di spese – prosegue il direttore Surlinelli – in questo modo noi possiamo subito intervenire”.

Un altro consiglio prezioso è quello di non scrivere il codice pin su fogli, agende, telefono e quant’altro. “Si tratta di una regola fondamentale anche perché laddove la banca dovesse verificare che il pin era custodito insieme alla carta, non rimborserebbe nessuna somma rubata”, conclude.