Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Olimpiadi, pallanuoto: questa sera Italia contro Serbia, un anno dopo la finale mondiale

Genova. I Giochi Olimpici sono agli sgoccioli e sono pochi gli azzurri che ancora sono chiamati a gareggiare. Per quanto riguarda gli atleti liguri, oggi, venerdì 10 agosto, l’appuntamento è per le ore 20,50, quando tornerà in acqua la nazionale di pallanuoto maschile.

Le Olimpiadi di Londra ripropongono lo scontro tra Italia e Serbia, le squadre che hanno disputato la finale dei Mondiali di Shanghai. In Cina, il 30 luglio 2011, finì 8 – 7 con goal decisivo di Felugo nel secondo supplementare e le parate di capitan Tempesti, prodigioso sui rigori di Filipovic e Udovicic.

L’ultimo precedente invece risale al 27 gennaio scorso nella semifinale degli Europei di Eindhoven, che vide i serbi vittoriosi 12 – 8 sugli azzurri e poi trionfatori in finale contro il Montenegro. Rispetto a Shanghai la Serbia ha inserito due giocatori: Dusan Mandic giovanissimo attaccante classe 1994, e Aleksa Saponjic, al posto di Avramovic e Cuk.

Nell’ultima edizione delle Olimpiadi, a Pechino 2008, l’unico precedente: ci fu la vittoria azzurra per 13 – 12 nell’ultimo incontro del gruppo B: decisero allora, tra gli altri, due reti di Felugo e una di Gallo. Alla fine i serbi conquistarono il bronzo olimpico, prendendosi la rivincita due mesi più tardi negli Europei sui cugini del Montenegro, battendoli nella “finalina” per 6 – 4.

Considerando la ex Jugoslavia, il palmares della repubblica balcanica è sconfinato solo considerando le vittorie: tre ori olimpici (Tokio 1968, Los Angeles 1984, Seoul 1988), quattro ori mondiali (ultimo dei quali a Roma 2009) e quattro ori europei (l’ultimo a Belgrado 2006), oltre a quattro coppe del Mondo e sei World League.

In questi Giochi Olimpici la Serbia è il miglior attacco del torneo con 80 reti segnate e il 41% dei tiri messi a segno, mentre gli azzurri sono sesti con 51 reti fatte e il 30,5% di efficenza. Meglio con l’uomo in più per l’Italia che è seconda insieme ai serbi con 29 reti ma col 53,7 % dei tentativi andati a segno contro il 60,4% degli avversari.

La difesa è il piatto forte azzurro con il 61,2% dell’efficenza su attacchi avversari (71/116) seconda dietro a quella della Croazia e davanti alla Serbia che difende con 60% (69 salve su 115 tentativi).