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Olimpiadi, pallanuoto maschile: l’Italia supera la Spagna, nei quarti se la vedrà con l’Ungheria

Genova. Sprazzi di “settebello”. Gli azzurri campioni del mondo, con l’accesso alla fase finale già in tasca, superano 10 – 7 la Spagna, la scavalcano nel girone A e pescano nei quarti di finale l’Ungheria, tre volte campione olimpico da Sydney 2000 a Pechino 2008. Grande difesa (solo 2 reti in superiorità su 12 tentativi iberici), super Tempesti, perfetta regia di Felugo, centroboa in vena realizzativa (tre reti Premus e due Aicardi) e giocate in attacco modello Shanghai 2011 danno agli azzurri la terza vittoria nel torneo olimpico.

La cronaca, riportata dal sito Federnuoto.it. Fiorentini vince lo sprint e apre le ostilità. Al centro Aicardi fa la voce grossa e prima subisce un fallo grave, poi sbaglia l’1 – 0, ma al terzo tentativo conquista il rigore che viene trasformato da Gallo fulminando Lopez Pinedo. La Spagna sbanda in difesa e Presciutti ne approfitta segnando a porta vuota dopo che Lopez era uscito ai sei metri per contrastare Premus. Dall’altra parte Tempesti è una sicurezza e sbarra la strada al mancino Mallarach e Perrone che sbagliano in extraplayer.

Avanti di due reti gli italiani giocano sciolti, creano occasioni in avanti e capitalizzano con Figlioli che insacca il secondo rigore (fallo su Giacoppo) ancora alla sinistra del portiere. Felugo sale in cattedra e smista palloni, tra cui il passaggio no look che vede l’ottimo Premus spostarsi lateralmente ed insaccare per il 4 – 0. Mallarach fallisce la terza superiorità e l’attacco spagnolo (terzo in tutto il torneo) va in goal con Minguell in più solo dopo quasi 11 minuti di gioco. La partita si accende, Premus è un leone e fa 5 – 1 dal centro, Molina si scalda e trova il sette per il – 3, cui fa eco Minguell dal centro che insacca la seconda (ed ultima) superiorità iberica. Non è finita: Premus è grandioso ed è lesto dal centro a bucare Lopez con un rigore in movimento che lo brucia e marca il primo goal azzurro con l’uomo in più su quattro tentativi.

Nel terzo quarto il “fiorentino” Espanol segna subito da fuori (deviazione decisiva di Gallo), ma il mancino posillipino Gallo fa doppietta, prima ancora su assist di un ispirato Felugo, poi sfonda da lato per la seconda superiorità su cinque tentativi. Sul 7 – 4 c’è una lunga pausa di segnature, con gli spagnoli che le provano tutte davanti a Tempesti, il quale respinge su Molina, su Garcia e addirittura su doppia superiorità fallita da Espanol. Allora ci pensa Aicardi che di mancino capitalizza un assist al bacio di Gallo e battezza Lopez per l’8 – 4 che chiude il parziale.

E’ ancora il centroboa savonese sugli scudi: Aicardi è sontuoso dal centro, fa doppietta dopo trenta scatti di lancette e lancia il “settebello” al massimo vantaggio del match (+ 5). Col risultato in tasca gli azzurri si rilassano oltre modo e fanno rientrare gli iberici con Espanol da fuori, J. Gracia col mancino e ancora l’attaccante della Florentia che fa tripletta per il 7 – 9 con 3 minuti da giocare.

Qualche ansia e paura assale la truppa italica che si affida alla mente e al braccio del suo regista: Felugo si alza col busto e beffa con un tiro a schizzo il portiere iberico da oltre otto metri. Un super goal che spegne le velleità spagnole, non prima che Tempesti chiuda ancora la saracinesca su due tentativi di J. Garcia e Minguell con l’uomo in più.

“Abbiamo giocato senza fare calcoli e senza pensare all’avversario dei quarti di finale – afferma Campagna, come riportato da Federnuoto.it -. Oggi mi è piaciuta la squadra, abbiamo fatto il nostro gioco dopo la flessione delle ultime due gare. Ho visto un ottimo Tempesti ma anche una grande difesa. Adesso l’Ungheria che è anch’essa in crescita e che oggi ha impressionato battendo gli Stati Uniti. Abbiamo una grande chance: entrare nella storia e battere i tre volte campioni olimpici in carica. Dovremo preparare bene la partita e cercare di limitare il loro attacco”.

Il tabellino:
Spagna – Italia 7 – 10
(Parziali: 0 – 2, 3 – 4, 1 – 2, 3 – 2)
Spagna: Aguilar, M. Garcia, Martin, Sziranyi, Molina 1, Minguell 2, Mallarach, Espanol 3, Valles, Perrone,  I. Perez, J. Garcia 1, Lopez. All. Aguilar.
Italia: Tempesti, Perez, Gitto, Figlioli 1, Giorgetti, Felugo 1, Giacoppo, Gallo 2, Presciutti 1, Fiorentini, Aicardi 2, Premus 3, Pastorino. All. Campagna.
Arbitri: Alexandrescu (Rom) e Stampalija (Cro).
Note: nessuno uscito per limite di falli; superiorità numeriche 3 su 12 per la Spagna, 4 su 8 più 1 rigore segnato per l’Italia.