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Olimpiadi, pallanuoto: mancano le energie, la Croazia affonda il “settebello”

Rapallo. Una vittoria, un pareggio e una sconfitta. Il cammino della nazionale maschile ai Giochi Olimpici di Londra si complica.

Il big match del girone A lo vince nettamente la Croazia per 11 – 6, brava a sfruttare le maggiori occasioni con l’uomo in più (6 su 11 più 2 rigori, contro il 5 su 14 degli azzurri) e a piazzare un parziale di 6 a 1 negli ultimi due quarti, quando gli italiani erano stati bravi ad impattare con Giorgetti sul 5 – 5 ad inizio terzo quarto.

Il punteggio è più pesante di quanto mostrato dallo svolgimento della partita che ha visto gli azzurri in gioco fino al – 2 del quarto tempo. Nulla è compromesso con il “settebello” che è quarto nel gruppo A a 4 punti come la Grecia e che nel prossimo incontro se la vedrà con il Kazakhstan.

In avvio gli azzurri vanno rapidamente sotto di tre reti: Buric colpisce dal lato (Tempesti non trattiene), Boskovic inizia il suo show personale da fuori (alla fine tripletta per lui), come Sandro Sukno che in controfuga fa 3 a 0 al quinto minuto. Il “settebello” prova a riorganizzare la controffensiva e lo fa con le sue bocche da fuoco: Figlioli colpisce in superiorità e il mancino Gallo, al primo goal olimpico, sfonda dal lato corto sempre in extraplayer per il – 1, ad un minuto dalla fine. Il quarto è scintillante e prima Dobud insacca da sotto sulla respinta di Tempesti alla palomba di Sukno, e poi Figlioli riporta gli italiani sotto con una bomba dai sette metri tutta istinto e potenza.

Nel secondo quarto vincono le difese, con la Croazia che applica una zona stretta che lascia i rivali tirare da fuori. Felugo e Giorgetti sbagliano due superiorità ma dall’altra parte Tempesti è bravo su Obradovic, Buric e Barc, sempre con l’uomo in più. Dopo tante occasioni passano i biancorossi con il solito Boskovic a trenta secondi dalla fine; la reazione è fulminea e gli azzurri replicano alla grande con un ispirato Gallo che trova l’angolo stretto col mancino.

Giorgetti apre le danze nel terzo, pareggiando l’incontro con una bella conclusione dal lato dopo un palleggio prolungato, ma Boskovic è l’mvp di giornata e porta ancora avanti i suoi trovando la retina sotto l’angolo. Improvvisamente gli azzurri si spengono in attacco, mentre i croati capitalizzano con Sukno che fa doppietta in extraplayer e su rigore (fallo sul centroboa Dobud), per il + 3 che chiude il parziale.

Nell’ultimo quarto Gitto illude gli italiani andando in goal su assist di Giorgetti (6 – 8, sorpreso al centro Pavic), ma il – 2 non frutta la carica sperata: Felugo e Giorgetti falliscono due superiorità che potevano accorciare ancora il punteggio, mentre gli avversari si scatenano e colpiscono due volte con Obradovic da fuori e con Jokovic, che trasforma il rigore e fissa il punteggio finale.

“E’ stata una partita difficile – dichiara Alessandro Campagna -, ma abbiamo iniziato davvero male. Sotto 3 – 0, ma siamo tornati bene sul 5 – 5. Poi abbiamo perso l’opportunità di segnare più reti nei seguenti extraman. Abbiamo poi avuto tre occasioni sulla fine del terzo quarto e non siamo riusciti ridurre il divario. Dopo di ciò, è iniziato a crescere il divario nel punteggio ma la partita è finita solo negli ultimi minuti. Questa è una battuta d’arresto, data dalla stanchezza. Vediamo di reagire per chiudere bene il girone di qualificazione”.

“Il momento decisivo della partita – spiega Niccolò Gitto – è stato all’inizio, quando siamo andati sotto e siamo riusciti a recuperare sempre faticando. Non vedo l’ora di affrontare il Kazakhstan sabato e sono fiducioso. Stiamo bene e ci siamo allenati e preparati bene in Italia. Abbiamo un grande allenatore e un ambiente grande squadra. Sono fiducioso per il prosieguo del torneo”.

“Penso che ci siano mancate un po’ le energie – afferma Pietro Figlioli -. Sapevamo quello che dovevamo fare, ma queste cose succedono. Nel terzo quarto soprattutto stavamo perdendo e abbiamo reagito bene. E’ l’Olimpiade, e tutti vogliono vincere. Siamo campioni del mondo e tutti vogliono batterci. E’ un torneo lungo e non cambia nulla. Possiamo ancora vincere le prossime due partite, ma dobbiamo fare il nostro gioco”.

Il tabellino:
Italia – Croazia 6 – 11
(Parziali: 3 – 4, 1 – 1, 1 – 3, 1 – 3)
Italia: Tempesti, Perez, Gitto 1, Figlioli 2, Giorgetti 1, Felugo, Giacoppo, Gallo 2, Presciutti, Fiorentini, Aicardi, Premus, Pastorino. All. Campagna.
Croazia: Pavic, Buric 1, Boskovic 3, Dobud 1, Jokovic 1, Buljubasic, Muslim, Buslje, Sukno 3, Barac, Hinic, Obradovic 2, Vican. All. Rudic.
Arbitri: Juhasz (Hun) e Alexandrescu (Rom).
Note: usciti per limite di falli nel quarto tempo Buslje, Boskovic e Figlioli.