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Olimpiadi, pallanuoto femminile: l’Italia si arrende anche alla Cina, non resta che la finale per il settimo posto

Recco. Il “setterosa” non c’è. L’Italia perde per 14 – 10 con le vicecampionesse del mondo della Cina nelle semifinali dal quinto all’ottavo posto delle Olimpiadi di Londra. La testa in parte è rimasta al quarto di finale perso con gli Stati Uniti, che ha estromesso le campionesse d’Europa dalla corsa alle medaglie.

L’ultimo impegno a cinque cerchi per l’Italia femminile sarà la finale per il settimo posto, in programma giovedì 9 agosto alle 15,30 contro la Gran Bretagna.

La squadra del commissario tecnico Fabio Conti, assente dalla panchina per squalifica e sostituito da Monica Vaillant, presenta una difesa a zona che però concede troppo alla Cina. Cadono molti palloni al centro e fioccano le espulsioni. Teng sblocca il punteggio al primo tentativo, Di Mario pareggia sul primo dei due rigori conquistati da Frassinetti. Ma è l’unico momento di contatto.

Le asiatiche allungano sul 3 – 1 con Song in superiorità e scappano sul 7 – 2 di nuovo con Teng. Il “setterosa” prova a reagire con il secondo rigore di Di Mario e il tiro da lontano di Abbate, ma la Cina scava il solco decisivo con Song a incrociare da posizione 5, Yujun Sun in controfuga e Yi Wang per il 10 – 4 di chiusura del secondo parziale. Inutile in mezzo la parata di Gigli sul rigore di Ma.

Le cinesi raggiungeranno anche il + 7 (12 – 5 di Yating Sun dal centro). L’Italia accorcia la forbice nel finale, quando i giochi sono fatti. Resta la sfida per il settimo posto.

“Non è facile giocare la seconda parte del torneo olimpico – spiega Fabio Conti -. La nostra squadra è composta da giocatrici vere che a perdere non ci stanno mai. Abbiamo detto fin dal principio che il livello di questa Olimpiade è elevatissimo e molto uniforme e che tra il podio e il settimo posto c’è una differenza minima. Purtroppo è andata così, ma non dimentichiamo che arriviamo da due anni di soddisfazioni che hanno rilanciato il setterosa. Si vince e si perde sempre insieme. Noi siamo uniti e ripartiremo uniti”.

Il tabellino:
Italia – Cina 10 – 14
(Parziali: 2 – 5, 2 – 5, 2 – 2, 4 – 2)
Italia: Gigli, Abbate 1, Casanova 1, Radicchi 1, Pelle, Lapi, Di Mario 4, Bianconi 1, Emmolo 2, Rambaldi, Cotti, Frassinetti, Gorlero. All. Vaillant.
Cina: Yang, Teng 2, Liu, Yujun Sun 1, He, Yating Sun 3, Song 2, Gao, Yi Wang 2, Ma 2, Huizi Sun, Zhang 2, Ying Wang. All. Jane.
Arbitri: Dreval (Rus) e Bervoets (Ned). Delegati Fina: Firoiu (Ger) e Ibern (Esp).
Note: uscite per limite di falli Gao a 6’44” del terzo tempo e Yi Wang a 0’53” del quarto. Superiorità numeriche: 4 su 9 più 2 rigori segnati per l’Italia, 5 su 9 più 1 rigore fallito per la Cina.