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Olimpiadi, lancio del martello. Silvia Salis delude: “Per me è una coltellata”

Genova. Silvia Salis fallisce l’evento clou dell’anno, o meglio, del quadriennio: le Olimpiadi. La lanciatrice genovese è stata impegnata questa mattina allo stadio Olimpico di Londra, nel gruppo A di qualificazione, e ne è uscita con le ossa rotte.

Diciotto le atlete inserite nel raggruppamento, diciottesima la posizione finale di Silvia. Il suo primo lancio è risultato fuori misura, dato che è uscito dall’area nel quale l’attrezzo deve cadere per poter considerare valido il lancio stesso.

Il secondo tentativo ha visto il martello colpire la rete della gabbia che delimita la pedana e pertanto, con la velocità smorzata dall’impatto, si è fermato 10,84 metri. Il terzo lancio di Silvia non è stato misurato perché lei stessa, delusa, ha scelto di annullarlo. Sarebbe risultato intorno ai 65 metri, ossia la misura più bassa del suo gruppo. La sua Olimpiade, quindi, si conclude con un 10,84 a fianco del suo nome che ha quasi un sapore beffardo.

Il gruppo A è stato vinto dalla polacca Anita Wlodarczyk con 75,68, seguita dalla tedesca Betty Heidler con 74,44 e dalla russa Tatyana Lysenko con 74,43.

“E’ stato un mese nero, maledetto, con una serie di problemi tecnici senza giustificazione – ha dichiarato Salis ai microfoni Rai -. E’ inutile dire quanto ho lavorato per queste Olimpiadi, perché tutti l’hanno fatto, ma per me è una coltellata. La realtà è che per qualificarmi dovevo esprimermi sul mio massimo di quest’anno, ho forzato, ma ho fatto degli errori, quest’anno ho avuto poche sicurezze e gestirle qui è stato complicato. Pensavo che dopo i campionati italiani avessi trovato la forma giusta ma ho accumulato tante insicurezze e ho fatto fatica”.

“So che c’è un livello che non posso raggiungere – ha proseguito la genovese -. Altre hanno qualità tali da poter effettuare lanci che io non posso fare, ma il mio lo dovevo fare. Oggi cercavo di arrivare ai 70 metri e ho commesso degli errori. Non mi sarei mai immaginata di trovarmi in questa situazione nell’anno dell’Olimpiade, volevo onorare questi Giochi dove ci sono i più grandi e volevo esprimermi come posso ma ora non so nemmeno dove andare a prendere il perché di questi errori”.