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Occupazione di vico Untoria 3, gli anarchici contestano il bando: “Non sono case per poveri”

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Genova. I giovani di Giustiniani 19, sgomberati lunedì da un blitz della polizia, hanno occupato questa mattina i sei appartamenti dell’immobile di vico Untoria 3, liberato pochi giorni fa dall’Aut-aut 357, dopo che era arrivata notizia della pubblicazione del bando per l’assegnazione.

E in un documento gli anarchici spiegano le ragioni dell’occupazione: “Sappiamo bene che a fine mese partirà un bando per l’assegnazione degli alloggi, e che ora verremo accusati di rubare le case ai poveri, ma non è così”.

“Il bando – dicono – prevede tutte quelle garanzie sociali che da anni stanno venendo meno, come un lavoro fisso e un reddito stabile. Per partecipare al bando non bisogna avere debiti con Equitalia, né aver subito sfratti per morosità, essere una coppia etero e una famiglia tradizionale”.

Nell’individuare i criteri di priorità per l’assegnazione il bando effettivamente, prevede un punteggio più alto per una giovane coppia con figli rispetto a una ragazza madre e un reddito complessivo non inferiore a 18 mila euro (ma non superiore a 32 mila),

“Obiettivo della Giunta Doria – dicono i giovani di Giustiniani19 – è trasformare il ghetto in una vetrina chic, abitato da manager e ricchi con pruriti alternativi”. E il bando contribuisce “a modificare a poco a poco la realtà sociale, spostando progressivamente i poveri lontano dal centro ammassandoli nelle periferie”.

Per questo hanno deciso di occupare e per questo, scrivono nel documento, considerano “il bando chiuso”.