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“Mi chiamo Mohamed Alì e gioco nel Lille”: ricettatore di macchine arrestato su una Bmw da 50.000 euro

Genova. Pare sia il nome, curioso di per sè perché evoca il ricordo di un famoso pugile, l’unico dato corrispondente al vero. Tutto il resto, tra quello dichiarato da un 28enne alla polizia stradale di Genova, è risultato essere falso.

L’episiodio risale a sabato scorso. Terminal traghetti di Genova, mare calmo e condizioni ideali per salpare a bordo di un traghetto, destinazione Nord Africa. Magari a bordo di un bolide nuovo fiammante, una BMW del valore di oltre 50.000 con targa belga. L’unico problema, rivelatosi fatale per Mohamed Alì G., residente a Lille, è che la macchina era rubata e che, molto probabilmente, non si trattava della prima di cui veniva in possesso. Inoltre, anche l’atto di vendita era falso.

Alle domande degli agenti, l’uomo si è giustificato sostenendo di essere un commerciante di automobili e giocatore di calcio della serie B francese. Tutto falso. A bordo dell’automezzo è stata infatti rinvenuta una videocamera con memory-card. All’interno una vera e propria miniera di automobili, di diverso valore, ma con un elemento in comune: tutte rubate e parcheggiate a Lille, in attesa di salpare per il Nord Africa.

Genova, infatti, è spesso l’ultimo avamposto del traffico internazionale d’auto dall’Europa. La BMW 530 GT è sotto sequestro presso la rimessa della Polizia Stradale di Genova, mentre Mohamed Alì G. rimarrà in carcere a Marassi, con l’accusa di riciclaggio internazionale di veicoli.