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Londra, il “settebello” è in semifinale: battuti i tricampioni olimpici dell’Ungheria

Rapallo. I ragazzi della pallanuoto firmano l’impresa, battendo l’Ungheria vincitrice degli ultimi tre titoli olimpici. Il “settebello” campione del mondo approda così in semifinale, dove affronterà la Serbia, favorita del torneo.

Anche se i magiari non avevano brillato nella prima fase di questa competizione, la squadra allenata da Campagna aveva tanti motivi per temerli. Gli azzurri, infatti, hanno dovuto soffrire fino all’ultimo per piegarli e ci sono riusciti grazie ad una prestazione superlativa.

La partita in avvio è molto tattica, si gioca a scacchi. La prima mossa vincente è di Kasas, volto noto in Italia. Pareggia immediatamente Presciutti. L’Ungheria torna avanti con Varga, gli risponde Perez. Il primo quarto si chiude in parità.

In avvio di secondo quarto Felugo, il rapallino vice capitano azzurro, porta avanti per la prima volta l’Italia. Il recchelino Madaras impatta dai cinque metri, però Presciutti è in gran serata e fa 4 – 3. Campagna chiama il time-out: vuole il massimo vantaggio ma la traversa ferma Presciutti. E sul cambio di fronte i magiari pareggiano. Ci pensa Figlioli con un missile da lontano a siglare il 5 a 4 con il quale si va al riposo.

L’Ungheria non molla e in avvio di terzo tempo insacca il 5 a 5 con Madaras. Il “settebello” a questo punto accelera: goal di Figlioli dalla sinistra; poco dopo Felugo trova lo spiraglio giusto per il 7 a 5. Con la sua esultanza carica la squadra, sentendo vicina l’impresa. L’Italia resiste anche in inferiorità numerica, poi ottiene un rigore: Giorgetti lo realizza. E’ il + 3. Così si chiude la terza frazione.

Ma non è finita. I magiari ripartono determinati a riaprire i conti. Biros trasforma un cinque metri. Figlioli ristabilisce le distanze. Poi, però, nel giro di pochi secondi, un uno-due ungherese rimette tutto in discussione. A meno di 3′ dalla sirena il tabellone segna 9 – 8. Tocca a Felugo, mente e anima della squadra, infilare in rete il pallone della sicurezza. Madaras è l’ultimo ad arrendersi, realizza il 10 a 9, ma è troppo tardi. L’Italia ha l’ultimo possesso e con l’uomo in più Presciutti segna l’11 a 9.

La squadra italiana, dopo una prima fase tra alti e bassi, ha lasciato il segno sull’Olimpiade con una prestazione da manuale. La semifinale sarà durissima, ma il “settebello” torna a meritarsi questo appellativo. La squadra campione del mondo in carica non vuole abdicare: anche se il contesto è differente, la posta in palio è la stessa: la leadership nel pianeta della waterpolo.

Dopodomani sarà una giornata palpitante per gli appassionati di questa nazionale nella quale l’impronta ligure è forte, con il rapallino Felugo e i savonesi Aicardi, Giorgetti e Pastorino. La vittoria di questa sera ha dato al gruppo del c.t. Campagna una grande carica, quella che servirà per poter competere con la Serbia.

Il tabellino:
Italia – Ungheria 11 – 9
(Parziali: 2 – 2, 3 – 2, 3 – 1, 3 – 4)
Italia: Tempesti, Perez 1, Gitto, Figlioli 3, Giorgetti 1, Felugo 3, Giacoppo, Gallo, Presciutti 3, Fiorentini, Aicardi Premus, Pastorino. All. Campagna.
Ungheria: Szecsi, Tamas Varga, Madaras 3, Denes Varga 2, Kasas 2, Hosnyanszky, Kiss, Szivos, Daniel Varga 1, Biros 1, Steinmetz, Haray, Nagy. All. Kemeny.
Arbitri: Stavridis (Grecia) e Balfanbayev (Kazakhstan).
Note: usciti per limite di falli Tamas Varga a 4’35” e Gitto a 7’21” del quarto tempo. Superiorità numeriche: 5 su 11 più 1 rigore segnato per l’Italia, 5 su 10 più 1 rigore segnato per l’Ungheria.