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L’assessore Montaldo convoca i direttori delle Asl liguri, Bedogni: “A Genova già molti tagli”

Liguria. In vista dell’applicazione, dal mese di settembre, delle misure della spending review e del contenimento dei costi della sanità ligure, oggi negli uffici della Regione, l’assessore alla Salute Claudio Montaldo ha convocato nuovamente tutti i direttori generali della Liguria.

“Sentiremo nel dettaglio i contenuti del provvedimento regionale e soprattutto faremo il punto sulle deleghe che saranno affidate ai direttori delle aziende sanitarie”, dichiara Corrado Bedogni, direttore della Asl 3 Genovese.

Gli ulteriori tagli alla Sanità preoccupano non poco. Flavio Neirotti, direttore generale della Asl 2 Savonese, prevede un taglio dei posti letto per acuti di circa 130 unità, come avvenuto agli inizi del gennaio scorso con il piano Asl 2 relativo ai tagli imposti alla sanità che hanno riguardato il savonese.

“Sapevamo degli indirizzi della Regione, tuttavia l’emendamento, così come strutturato, ci ha un po’ sorpreso – commenta – Anche se già nel settembre 2011 eravamo stati chiamati ad interventi sulla programmazione sanitaria. La preoccupazione è forte perché già a partire dal 2012 si era elaborato un programma di tagli, razionalizzazione e riduzione dei costi, ed ora, a soli pochi mesi, siamo di fronte alla necessità di un piano straordinario vincolato e orientato a nuove riduzione del servizio sanitario. Sarà un mese di agosto di duro lavoro”.

Corrado Bedogni si sbilancia meno. “A Genova sono già stati fatti molti tagli, quindi non so cosa altro si possa fare – spiega – la norma prevede che ci siano direttive che il ministero dovrà dare entro l’11 ottobre”.

Nel frattempo, non tutti hanno accolto con favore la norma, approvata a maggioranza (24 a favore contro 7), che concede più poteri ai dirigenti delle Asl liguri. Fino alla fine dell’anno, infatti, i direttori della Aziende sanitarie locali potranno assumere decisioni che finora spettavano alla competenza del Consiglio, come per esempio decidere eventuali tagli di spesa.