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La Spending review chiude il tribunale di Chiavari, Levaggi: “Scelta illogica, lotteremo contro la decisione”

Chiavari. Niente da fare: il tribunale di Chiavari chiude. Lo ha deciso oggi il Consiglio dei ministri, che ha dato il via libera definitivo al provvedimento sulla revisione della geografia giudiziaria. Il numero dei tribunali soppressi è stato ridotto da 37 a 31, così come quello delle procure cancellate, 31 rispetto alle 38 previste. Sono infatti stati mantenuti gli uffici nelle aree a forte presenza di criminalità organizzata. Resta confermato il taglio delle 220 sedi distaccate.

La scelta ha tenuto conto dell’impatto della riorganizzazione sui vari territori e sopprattutto la densità criminale delle zone interessate. Il tribunale di Chiavari, quindi, è destinato alla chiusura.

Immediata la reazione del sindaco della cittadina Roberto Levaggi: “Credo sia una scelta illogica e dannosa per tutto il territorio. In tutta Italia sono stati salvati solo 6 tribunali per motivi di presidio nei territori ad alta presenza mafiosa. Credo che questa scelta sia giusta perché la mafia va contrastata con tutti i mezzi possibili. Però devo anche constatare che al nord Italia non sono stati lasciati tribunali virtuosi, efficienti e che godono di strutture innovative, come quello di Chiavari”.

Ed è proprio questo il punto: secondo tutte le rilevazioni il palazzo di giustizia di Chiavari è tra i più efficienti ed offre un ottimo standard qualitativo. “Si è scelto – continua Levaggi – di guardare solo al fenomeno mafioso e non ad altri elementi cruciali per la vita giudiziaria del Paese. Questo è per Chiavari e per tutto il Tigullio un duro colpo sotto il profilo economico, come ha dimostrato la relazione dell’Università di Genova presentata mesi fa dal comitato “Salva il tuo Tribunale” e sotto il profilo amministrativo: soprattutto in un periodo di riassetto delle Province in cui il Tigullio deve dare prova di coesione e forza”.

Ma il tribunale di Chiavari non è l’unico colpito: spariscono anche i giudici di pace di Sestri Levante, Rapallo e Recco.

“Il Governo, inoltre – continua Levaggi – propone una rigida politica di spending rewiew, spreca circa 14 milioni euro investiti nella nuova struttura di Chiavari e per cui fino a poche settimane fa ha stanziato 200 mila euro per il cablaggio. Spero che resti uno spiraglio di luce per Chiavari e da parte mia mi impegnerò perché tutte le battaglie politiche ancora possibili per mutare la decisione, siano intraprese”.

Amaro l’ultimo commento: “Evidentemente riesce a mantenere le strutture chi ha la mafia in casa. Nel caso Chiavari si tratto di uno spreco di denaro pubblico enorme. Occorrono cinque anni per completare il trasferimento; speriamo accada qualcosa”.