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La bomba di Sestri Levante è stata fatta brillare: domenica tocca all’ordigno di Genova

Sestri Levante. Le operazioni di bonifica della bomba di Sestri Levante sono iniziate puntuali alle 8 e sono terminate intorno alle 11.30, quando il proiettile è stato fatto brillare in mare aperto. La bomba, trovata lo scorso 10 agosto mentre gli addetti ai lavori stavano recuperando un altro ordigno bellico più piccolo, pesava circa 114 chili ed era lunga un’ottantina di centimetri.

A coordinare le operazioni è stata la Capitaneria di Porto di Santa Margherita, con uomini in mare e a terra, ma l’intervento di spostamento e brillamento della bomba è stato eseguito della Marina Militare di La Spezia. I disagi per la popolazione sono stati molto limitati.

“Fortunatamente, se così si può dire, il tratto di costa interessato dalle operazioni è disabitato. L’unico edificio presente è la Torre di Marconi all’interno del Parco dei Castelli. Per precauzione, quindi, sono state soltanto aperte le porte e le finestre durante il momento dell’esplosione in modo tale da evitare l’eventuale rottura di vetri – spiega il sindaco di Sestri, Andrea Lavarello – Alle 11.30 circa ho ricevuto la telefonata della Capitaneria di Porto, che mi ha comunicato la conclusione delle operazioni. Tutto si è svolto come previsto e i disagi sono quindi stati pochissimi”.

La passeggiata a mare riservata ai soli clienti dell’hotel dei Castelli, che si trova entro i 400 metri di rispetto stabiliti dall’ordinanza dell’autorità marittima, è stata chiusa per meno di un’ora e adesso è tutto tornato alla normalità.

Se Sestri Levante si è quindi liberata della sua bomba, domenica toccherà a Genova. Le operazioni partiranno intorno alle 9 e non dovrebbero protrarsi oltre la mattinata. Dopo essere stato messa in sicurezza, l’ordigno verrà trasportata presso la cava di Veriusa nel comune di Pallare, nella Valbormida savonese per essere fatta brillare. I 227 chili di tritolo contenuti nell’ordigno saranno rimossi dagli artificieri del 32/0 reggimento genio guastatori.

Anche in questo caso, come per Sestri Levante, non ci sarà bisogno di evacuare nessuna abitazione. L’evacuazione, infatti, avverrà nel raggio di 500 metri, dove ci sono solo alcuni operatori portuali, ad esempio il terminal Rinfuse. Non ci saranno interferenze con la stazione marittima, visto che l’area delle operazioni è circoscritta. Lo spazio areo, invece, sarà interdetto.