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Inizia il campionato: Sampdoria verso S.Siro contro un Milan “ridimensionato”

Bogliasco. La Sampdoria parte per Milano. La rosa non è ancora ben definita ed alcuni (Maresca e Poulsen) devono ancora arrivare. Altri, il gruppo degli “esodati” cercano una sistemazione e comunque non saranno per questa stagione in campo con i colori blucerchiati. Qualche dubbio, quindi, in casa doriana.

Il campionato, però, è praticamente già incominciato e bisogna già pensare ai tre punti in palio. Potrebbe sembrare prematuro, invece non lo è. La Samp sa che dovrà lottare su ogni pallone di ogni partita da qui alla prossima primavera: obiettivo principe la salvezza, poi si vedrà.

Qualcuno ha storto il naso al momento del sorteggio: esordire in casa del Milan non è certo facile ed un inizio più “morbido” sarebbe stato preferibile. Invece no. Il match con i rossoneri potrebbe essere l’appuntamento perfetto.

I vicecampioni d’Italia, è sotto gli occhi di tutti, non sono più la stessa squadra della scorsa stagione. Formazione che, tra l’altro, aveva già comunque denunciato più di una lacuna, specialmente in chiusura di campionato. Sostituire Ibrahimovic e Thiago Silva, due indiscussi fenomeni, non è solo difficile, è praticamente impossibile. Senza contare che la società non sembra aver neanche tentato di farlo (Zapata e Pazzini, pur buone pedine, non sembrano all’altezza).

Ci sono poi stati numerose partenze: Nesta, Gattuso, Seedorf, Van Bommel, campioni che hanno fatto le recenti fortune del club. I sostituti, ancora una volta, non convincono del tutto. Non è certo quindi una bestemmia sostenere che, complice anche una condizione fisica rossonera apparsa approssimativa, la vittoria sia alla portata della Sampdoria. Un eventuale successo infonderebbe subito una carica positiva ed un entusiasmo preziosi per il proseguio della stagione.

La società di via Turati, poi, ci ha messo del suo: ha lasciato a bocca aperta la vicenda Ze Eduardo e fonti ben informate parlano di una “rivolta” del tecnico Allegri una volta appreso dell’operazione. Servirà però una Samp diversa da quella vista contro la Juve Stabia. Una squadra pronta a lottare, senza timori e timidezze. Con uno spirito – non si offenda mister Ferrara – degno della migliore Samp di Iachini.