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Immobile occupato di via dei Giustiniani, sgombero concluso, gli abitanti: “Così torna il degrado” foto

Genova. Lo sgombero del civico 19 di via dei Giustiniani si è concluso con la saldatura della porta di ingresso del palazzo.

“Lo sgombero è partito da una richiesta del Procuratore Scolastico al giudice per le indagini preliminari di Genova, che ha decretato il sequestro dell’immobile, eseguito questa mattina anche se risalente al novembre scorso – spiega Emanuele Tambuscio, legale di uno degli occupanti – la modalità con cui è stato eseguito, tra l’altro, mi ha lasciato perplesso. L’occupane da me assistito, infatti, è stato perquisito in commissariato e quindi hanno richiesto la mia presenza, ma quando sono arrivato la perquisizione era già iniziata e sequestrate le chiavi per aprire l’immobile. Tutto poi è avvenuto nella massima tranquillità, nel senso che gli occupanti non hanno fatto nessun tipo di resistenza e nessuna violenza da parte delle forze dell’ordine è avvenuta all’interno”.

All’esterno dell’edificio, però, non sono mancati momenti di tensione, soprattutto quando alcuni occupanti hanno cercato di sfondare il cordone della polizia. Nella parte superiore della strada, inoltre, si era assembrato un gruppo di giovani accorsi in segno di solidarietà nei confronti degli occupanti. La stessa solidarietà che hanno dimostrato molti abitanti del quartiere.

“Prima dell’occupazione questo immobile era diventato dimora di topi e sporcizia, poi con il loro arrivo tutto è cambiato, tanto che noi abitanti li abbiamo anche aiutati ad ammobiliare le stanze – spiegano – questi giovani erano perfettamente integrati e al contrario di quelli della movida, hanno sempre rispettato gli orari, oltre ad aver ospitato persone bisognose e senza tetto, che ora si troveranno di nuovo in mezzo alla strada”.

Il civico 19, di proprietà del Demanio e vincolato dalla Sovrintendenza per il suo valore storico, dall’inizio del 2006 ospitava al piano terra e al primo piano le attività della Comunità di Sant’Egidio rivolte ai poveri con la distribuzione di vestiario e generi di sussistenza e al secondo piano la sede storica dell’associazione onlus il Ce.Sto, che svolgeva attività ludiche e sociali con bambini e ragazzi del quartiere.

Nell’edificio trovava posto anche un dormitorio per detenuti appena usciti dal carcere, gestito dalla Compagnia della Misericordia, mentre i piani superiori erano abitati da alcuni nuclei famigliari. La palazzina, però, alla fine del 2006 è stata svuotata per eseguire lavori di messa in sicurezza, ma da allora non è mai stata recuperato.

Dalla fine di ottobre del 2011, quindi, un gruppo eterogeneo di persone ha deciso di occupare l’edificio per rispondere all’esigenza di spazi abitativi e per restituire al quartiere un luogo vitale di socialità. Stamattina, invece, è iniziato lo sgombero ad opera delle forze dell’ordine.

“Per anni quell’edificio era rimasto in un degrado totale, quindi l’occupazione era stata provvidenziale – concludono i cittadini – siamo molto dispiaciuti per quanto accaduto questa mattina e la paura è che la palazzina, in cui ora si svolgevano molte attività sociali, possa tornare ad essere una reggia per i topi”.