Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Il Riesame non spegne l’Ilva di Taranto, a Genova sindacati soddisfatti: “Non si dice la parola fine alla siderurgia italiana”

Genova. La sentenza del tribuale del Riesame di Taranto, che ha confermato il sequestro degli impianti ma con “facoltà d’uso finalizzata alla bonifica” è stata colta molto positivamente anche a Genova. “E’ chiaro che un vero e proprio ribaltamento della sentenza di primo grado sarebbe stato molto difficile – dice Caludio Nicolini segretario Fim Cisl – ma è anche chiaro che questa decisione permette, nel rispetto dell’ambiente, la continuità del lavoro dello stabilimento di Taranto, e indirettamente anche di Genova.

“Consideriamo anche positiva – spiega Nicolini – la nomina del presidente dell’Ilva Ferrante ad amministratore dello stabilimento in sequestro, perché in questo modo l’azienda mette la faccia in prima persona in questo necessario processo di bonifica ambientale”.

Siamo soddisfatti percHé non si dice la parola fine all’acciaio in Italia” è il commento di Bruno Manganaro della Fiom Cgil.

Unico timore dei sindacati riguarda una possibile riduzione dei carichi di lavoro: “Se per effettuare la bonifica, ci fosse una forte riduzione della produzione, questo potrebbe comportare un problema anche per Genova e il possibile ricorso agli ammortizzatori sociali, eventualità che vogliamo in tutti i modi scongiurare” spiega Nicolini.

“A Genova ci siamo passati sette anni fa – ricorda il segretario Fim Cisl – e se migliorare l’ambiente è stato un passaggio obbligato a Cornigliano, non dimentichiamo però che questo ha comportato la perdita di 1500 posti di lavoro”.

“Le prescrizioni sono tante – spiega Manganaro – e il rischio che ci siano forti cali di produzione è concreto. Affronteremo la situazione man mano che ci verrà presentata dall’azienda, ma chideremo con forza che eventuali cali non vengano scaricati sulle spalle dei lavoratori, che in questa vicenda sono gli unici che non hanno alcuna colpa”.

“E’ una sentenza equilibrata, che da un lato tutela l’ambiente e dall’altro salva la siderurgia italiana” ha commentato soddisfatto anche Franco Grondona, segretario generale della Fiom.

Intanto, il presidente dell’Ilva Bruno Ferrante, ha annunciato che ammontano a 90 milioni di euro i soldi che l’azienda prevede di investire per gli ultimi interventi finalizzati al risanamento ambientale.