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Il “no” di Ingegneria agli Erzelli in commissione a Tursi, il rettore: “E’ una questione di numeri, lo abbiamo sempre detto”

Genova. Il rettore dell’Università di Genova, Giacomo Deferrari, stamattina in commissione a Tursi, ha ribadito ancora una volta le motivazioni che hanno portato a dire “no” al trasferimento di Ingegneria agli Erzelli.

“E’ una questione di numeri – ha esordito il rettore – del resto l’accordo quadro firmato da Regione, Comune e Università nell’aprile del 2007, riportava testualmente: ‘qualora il fabbisogno finanziario risultasse invece superiore a 140 milioni di euro l’Università non garantisce con la stipula di questo Accordo di programma di poter far fronte a questo maggiore onere, ma si riserva di verificare la disponibilità economica’”.

Una decisione irremovibile. “Se arriva lo sceicco con la valigia di dollari, allora la nostra risposta può essere non definitiva, altrimenti sì”, commenta ironicamente il rettore, spiegando che l’Ateneo non teme assolutamente il possibile risarcimento milionario che Ght avrebbe intenzione di chiedere.
Subito dopo la decisione presa dal cda sul trasferimento, l’Università aveva emesso una nota in cui ha spiegato dettagliatamente i motivi del “no”, gli stessi che il rettore ha ribadito stamattina.

“La situazione attuale fa sì che per raggiungere la cifra per la costruzione di Erzelli, oltre ai finanziamenti pubblici e le cessioni del patrimonio immobiliare universitario, sarebbero necessari 42 milioni di euro; cifra di cui l’Ateneo non dispone e per la quale sarebbe quindi costretto ad attivare un cospicuo mutuo. La stipula di tale mutuo porterebbe l’indebitamento dell’Ateneo oltre le soglie consentite dalla legge dello Stato e non verrebbe autorizzato”, si legge nella nota.

Viene anche spiegato come nella decisione presa dal Cda, abbiano pesato in modo preponderante le condizioni finanziarie di contesto in cui si è venuta a trovare l’Università, anche a seguito della crisi economica che ha ridotto sensibilmente i trasferimenti dello Stato agli Atenei. “Per Genova è stata ipotizzata una stima prudenziale, per il 2013, pari a una riduzione del Fondo di finanziamento ordinario di circa 20 milioni di euro rispetto al 2007”.

Ma nonostante le spiegazioni, sono state numerose le critiche e qualcuno ha addirittura parlato di pressioni da parte di alcuni professori anche nei confronti degli studenti per evitare il trasferimento. “Chi dice questo potrebbe essere immediatamente denunciato per calunnia”, precisa secco Deferrari.

“Ormai ne hanno dette di tutti i colori, soprattutto qualcuno ci accusa di non aver mai fatto presente alla città la situazione economica – conclude il rettore – smentisco categoricamente, perché pochi giorni dopo il cda di ottobre, io ho spiegato la situazione agli organi di stampa. Poi, se nessuno ha voluto capire, questo non è un problema nostro”.