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Genova, lite in officina: denunciata la proprietaria

Genova. A seguito di un’avaria  al furgone  noleggiato, con il quale stavano lavorando, tre giovani poco più che ventenni, dipendenti di una ditta di arredamenti, con sede a Rimini, hanno chiesto l’intervento di un carro attrezzi.

Al momento di saldare il conto, però, i giovani si sono rifiutati di pagare e l’ autista del mezzo di soccorso si è allontanato con il carro attrezzi senza comunicare ai giovani dove sarebbe stato trasportato il loro furgone, contenente, oltre agli attrezzi da lavoro anche effetti personali nonché i documenti d’identità dei ragazzi.

I tre operai hanno contattato telefonicamente il loro responsabile che, dopo un giro di telefonate, è riuscito a rintracciare la ditta che ha provveduto al soccorso stradale e ha deciso di recarsi, insieme a due dei giovani dipendenti, alla sede della ditta operante il soccorso, per recuperare i propri effetti personali.

Giunti all’officina i tre hanno contattato la proprietaria che, con fare scortese ed aggressivo, si è rifiutata categoricamente di aprire il furgone e consegnare quanto richiesto sino a che non venisse pagato l’ intervento stradale. Il responsabile della ditta di arredamenti ha cercato di convincere la donna dell’imminente pagamento ma visti vani i suoi tentativi, ha deciso di chiamare il 113.

All’ arrivo degli agenti della Volante dell’ Ufficio Prevenzione Generale la titolare dell’officina ha continuato a mantenere un atteggiamento aggressivo ed offensivo anche nei riguardi dei poliziotti, minacciandoli verbalmente di fargli passare dei guai legali, e rifiutandosi di consegnare quanto dovuto.

Dopo l’ennesimo tentativo per far ragionare la donna, questa all’improvviso ha preso le chiavi del mezzo in avaria per poi tirarle per terra agli agenti, continuando ad insultarli. La titolare dell’officina è stata denunciata per resistenza ed oltraggio a Pubblico Ufficiale, appropriazione indebita e inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, mentre i giovani sono rientrati in possesso dei loro documenti.