Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Genova, controlli della Finanza a oltre 100 distributori di carburante: 3 denunce e decine di irregolarità

Genova. Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Genova, nel corso di un piano coordinato di intervento a livello provinciale, ha sottoposto a controllo 109 distributori stradali al fine di verificare l’effettivo quantitativo di carburante erogato, la qualità e la corrispondenza tra i prezzi indicati e quelli applicati.
I finanzieri hanno passato al setaccio le stazioni di servizio della provincia, constatando diverse irregolarità denunciando in totale, tre gestori per frode in commercio.

Negli altri casi sono stati sanzionati, inoltre, 24 gestori per violazione alla disciplina sui prezzi esposti. che non corrispondevano a quanto indicato dalle colonnine dopo il rifornimento di carburante. Un gestore è stato invece denunciato per la rimozione dei sigilli che assicurano il corretto funzionamento degli impianti.

I casi più eclatanti riguardano due distributori, uno di Genova e l’altro del Tigullio, che, a seguito del controllo, effettuato a mezzo del “doppio decalitro” (recipiente tarato, utilizzato per verificare l’esatta corrispondenza del carburante erogato) sono risultati erogare un quantitativo di carburante inferiore a quello indicato dalla colonnina erogatrice. A seguito di ciò, i due gestori sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria, per frode in commercio, e sono stati sequestrati 4.000 litri di gasolio, due pistole erogatrici con relativa colonnina.

In alcuni casi sono state avviate le procedure per la revisione degli erogatori, per differenze nell’erogazione rientranti nelle tolleranze ammesse dalla legge, da parte dell’Ufficio Metrico della Camera di Commercio, che procederà ad una nuova taratura degli impianti.

Infine, sono stati effettuati dei prelievi a campione, al fine di verificare la qualità merceologica dei carburanti immessi in consumo; per tali campioni concentrati presso i competenti laboratori chimici dell’Agenzia delle Dogane, si è in attesa di ricevere l’esito delle analisi.

Le frodi sui carburanti colpiscono non solo gli automobilisti, ma anche le casse dello Stato. Infatti, se da un lato la miscelazione con prodotti petroliferi diversi, fornisce agli utenti un prodotto di qualità scadente dannoso per la meccanica, dall’altro consente di creare “riserve occulte” di carburante che poi viene venduto separatamente “in nero”.