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Genova, Antonello Sotgiu è il nuovo coordinatore provinciale di Sel

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Genova. L’Assemblea Federale di SEL ha proceduto, con voto unanime, ad eleggere quale nuovo coordinatore provinciale Antonello Sotgiu. Il cinquantasettenne ex dirigente della CGIL Liguria, da due anni rientrato in servizio presso il Comune di Genova, ha ottenuto il mandato sulla base di una proposta programmatico-organizzativa comprendente, tra l’altro, il nuovo coordinamento.

Fanno parte di questo: Arianna Destito (Welfare ed Immigrazione), Laura Paleari (Istruzione, Ricerca, Cultura e Turismo), Angelo Chiaramonte (Lavoro, Sviluppo, Ambiente, Appalti e Legalità, Fondi comunitari), Enrico Fravega (Urbanistica, Trasporto pubblico locale, Politiche abitative e Lavori pubblici) e Massimiliano Milone (Organizzazione: tesseramento, bilanci, rapporti con i circoli territoriali, gli eletti, movimenti ed associazioni).

Sotgiu oltre a coordinare i lavori dell’esecutivo manterrà i rapporti con le Istituzioni e con i partiti della coalizione. Su proposta del nuovo segretario provinciale, l’Assemblea Federale di SEL ha deliberato di costituire uno specifico gruppo di lavoro comprendente Mauro Cavelli con delega alle Riforme Istituzionali e Costituzionali mentre Alberto Corradi avrà la responsabilità per la Formazione del partito e dei relativi programmi.

In continuità con il coordinamento precedente, il nuovo vertice conferma l’appoggio al programma dei sindaci che ha contribuito a far eleggere (Doria, Pisapia, Zedda, Stefàno) e si propone come soggetto politico di riferimento per una rielaborazione critica delle politiche nazionali.

Conferma inoltre una posizione di netta contrarietà alle politiche espresse dal governo in carica, che giorno dopo giorno, si stanno manifestando devastanti per il welfare, il lavoro, i pubblici servizi, gli Enti Locali e le Regioni.

Il coordinamento genovese di SEL ribadisce quindi di voler proseguire nell’obiettivo fondativo di diventare un nuovo soggetto politico che riaffermi nel nostro Paese una sinistra nuova, moderna, a vocazione maggioritaria che, fermo restando valori e principi indisponibili, specie in materia di diritti civili, si impegna a costruire le alleanze che permettano di governare il Paese con una inequivocabile discontinuità nei confronti delle politiche portate avanti dal centrodestra e dal governo dei tecnici.