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Garrone sicuro: “Cassano tornerà alla Samp”. Presi Maresca e Poulsen

Genova. Dopo un anno di inferno in Serie B, la Sampdoria è ormai a un passo dal suo ritorno sulle scene più prestigiose. Domenica ecco l’esordio in campionato nella San Siro rossonera. Un match che infiamma i tifosi e l’intero ambiente blucerchiato. Ciro Ferrara sogna un inizio col botto. Spera in un Milan ancora disorientato dal mercato, confida in un gruppo di ragazzi, il suo, affamato di successi.

Un gruppo di ragazzi che potrebbe presto essere rimpinguato dal mercato in entrata. È stato Edoardo Garrone, vicepresidente della Samp, a fare il punto sulle trattative che sta conducendo in porto il direttore sportivo Pasquale Sensibile: “Maresca e Poulsen sono stati individuati dai nostri collaboratori e di loro mi fido, non è necessario che dia dei giudizi tecnici- ha sottolineato ai microfoni di Sky- Sensibile e il mister ritengono che siano giocatori utili alla causa e come società abbiamo dato il nostro assenso alle trattative”.

E ancora: “Ci sarebbe piaciuto prendere Alessandro Del Piero ma rispettiamo la sua scelta di non giocare in squadre italiane che non siano la Juventus. Di Bojan Krkic non so nulla. Di certo invece ci sono degli elementi che vanno ceduti. Poli andrà alla Juventus solo alle nostre condizioni, Palombo è libero di decidere cosa fare. Con lui si è parlato anche di rescissione consensuale del contratto”.

Ma il colpo più prestigioso la Sampdoria pare intenzionata a spararlo fra una o due stagioni. Solo in quell’epoca sarà possibile gustarsi il ritorno a “casa” di Antonio Cassano. Il barese ha recentemente firmato un contratto con l’Inter, un biennale. Allo scadere di quella data, sempre che Fantantonio non si stufi prima, sarà possibile rivederlo con la casacca blucerchiata.

Le porte di Corte Lambruschini per lui sono sempre aperte, parola di Garrone: “A Genova ha lasciato il cuore, qui ha fatto un figlio e si è sposato. Sono sicuro che in futuro tornerà, nelle vesti di giocatore o di dirigente. Adesso però è giusto che dia il suo meglio per la causa nerazzurra. So per certo che al barese aveva fatto un pensierino anche il Genoa di Enrico Preziosi ma il patron rossoblù ha preferito evitare di creare delle tensioni”.

Ecco poi tornare a galla la lite tra il barese e Riccardo Garrone che portò al divorzio: “Per Cassano mio padre era come un genitore ma poi ha perso la testa e ha detto cose pesanti davanti a tutto lo spogliatoio. Dal punto di vista umano il loro è rimasto un buon rapporto. Personalmente l’ho rivisto a Bogliasco. Ci siamo abbracciati, non servivano troppe parole”.

Nel frattempo la gara col Milan si avvicina. Ciro Ferrara è pronto a cominciare. E pensare che sulla panchina blucerchiata avrebbe potuto esserci Rafa Benitez: “L’incontro tra lui e Sensibile è avvenuto- ha concluso Edoardo Garrone- Il tecnico ha voluto riflettere per una settimana sul progetto illustratogli dal nostro dirigente. Ha detto che voleva tornare in Italia sono se era possibile vincere subito ma la squadra doveva fare un anno di assestamento in A da neopromossa prima di essere così altamente competitiva. Vialli? Gli proponemmo la panchina nell’anno della B ma disse che fare l’allenatore non era la sua priorità”.