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Fincantieri, ad Ancona la produzione delle casse per galleggiamento Concordia

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Per Fincantieri si era intravisto qualche spiraglio e in attesa di notizie sulla possibile commessa per la Silver Sea e su un parziale affidamento delle ultime produzioni acquisite (un traghetto innovativo da una società del Quebec, due mini-cruise da Viking Ocean Cruises) lo stabilimento di Ancona comincerà a produrre lunedì 6 agosto otto delle 30 casse in acciaio necessarie a rimettere in galleggiamento il relitto della Costa Concordia.

Per recuperare la nave, arenata davanti all’Isola del Giglio, Fincantieri di Ancona costruirà casse di zavorra: una volta messa in sicurezza la Concordia, i cassoni verranno installati sul lato emerso dello scafo e riempiti d’acqua gradualmente per agevolare il raddrizzamento della nave, effettuato tramite martinetti fissati alla piattaforma subacquea di appoggio.

Quando la Concordia sarà stata raddrizzata, altri cassoni pieni d’acqua saranno installati anche sul lato opposto. Una prima tranche di cassoni deve essere consegnata per metà ottobre, e dunque per alcuni degli operai in cassa integrazione si profila il rientro al lavoro. Tra questa commessa e la reinternalizzazione di parte dei lavori di allestimento di una nave da crociera per la Compagnie du Ponant, ad Ancona rientreranno al lavoro circa 150 operai. Fino a ottobre, forse anche novembre, nel cantiere potrebbe esserci lavoro per circa 500 dei 560 addetti del sito.