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Depuratore a Rapallo, Capurro: “Non si può più aspettare, sveltire al massimo la pratica”

Rapallo. Il consigliere regionale e presidente del consiglio del Comune di Rapallo, Armando Ezio Capurro, preme l’acceleratore sulla pratica del depuratore.

“C’è un’estrema urgenza di procedere, vista la nota della Regione Liguria, prot. 34459 del 25 luglio 2012, con la quale si informa della sentenza della Corte di Giustizia Europea e si chiede al comune di fornire alla Regione la documentazione necessaria ad attestare il superamento delle criticità contestate, ovvero una descrizione puntuale delle iniziative assunte e degli interventi programmati”, precisa.

“Il comune di Rapallo il 27 luglio, ha risposto alla Regione, ma con nota del 24 luglio, non condivisibile, la Provincia di Genova vorrebbe condizionare la concessione dei terreni per il camino del depuratore alla definizione di altre concessioni con il comune di Rapallo che nulla hanno a che fare con l’estrema urgenza del depuratore – prosegue Capurro – Iren, con nota del 31 luglio, chiede, nelle more dell’acquisizione del diritto di superficie, al Comune l’autorizzazione ad effettuare i sondaggi geognostici propedeutici”.

La regione Liguria, il 25 luglio 2012, richiama una sua precedente nota del 20 giugno in cui richiedeva un incontro per la formalizzazione della cessione dell’area e chiede di ricevere una bozza di contratto/atto di acquisizione del bene per poter sottoporre all’Organo Collegiale competente i provvedimenti conclusivi dell’iter procedimentale in corso.

“A questo punto, visto quanto sopra ( tra cui l’acquisizione del terreno, il problema camino, i sondaggi geognostici..) e alla luce della Sentenza della Corte di Giustizia Europea, penso sia necessario sveltire al massimo la pratica da parte di tutti gli enti coinvolti (Regione, Provincia, Comune, Iren)”, conclude il presidente del consiglio.