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“Decertificazione”: 24 milioni di certificati anagrafici in meno nel 2012 (-54%)

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Calo sensibile dei certificati anagrafici e buona diminuzione per quelli di stato civile: rispettivamente -54% e -37%.

Sono questi i dati del monitoraggio effettuato dalla Funzione pubblica nei primi 4 mesi del 2012 per verificare l’attuazione delle norme sulla “decertificazione” contenute nella Legge di stabilità, poi ampliate al Durc e alla certificazione antimafia, dal Semplifica Italia. Un trend che, proiettato su 12 mesi, rende “ragionevole stimare” un calo di almeno 24 milioni di certificati anagrafici e di stato civile entro la fine del 2012.
In particolare, l’indagine, condotta in collaborazione con Anci e Andigel, ha interessato 88 Comuni e ha registrato un calo del 53,65, per l’esattezza, dei certificati anagrafici registrando una riduzione progressiva dal 48% di gennaio 2012 al 59% dell’aprile scorso. Si passa così da una media di 1 certificato ogni 2 anni per abitante nel 2011 ad una media di 1 certificato ogni 4 anni nel 2012.
Stesso trend in discesa per i certificati di stato civile in calo del 37%. Anche in questo caso, annota il ministero della Funzione pubblica, il trend i riduzione è in crescita passando dal 30% di gennaio 2012 a circa il 42% di aprile scorso. Si passa così da una media di 1 certificato per abitante ogni 3 anni ad una media che vede 1 certificato per abitante ogni 5 anni.

Con l’attuazione delle nuove norme sulla decertificazione, “è ripreso, dopo diversi anni, il cammino avviato con le legge Bassanini che avevano consentito nel 2011 un taglio di circa il 60% rispetto al 1996, delle certificazioni rilasciate dalle anagrafi comunali”, prosegue la nota che ricorda come attualmente siano valide solo le richieste di certificati che arrivino dai privati, come banche e assicurazioni. Il numero dei certificati anagrafici per abitante era già passato dall’ 1,2% del 1996 (oltre 1 certificato all’anno) a circa lo 0,5% del 2001.
Soddisfatto il ministro della Funzione Pubblica, Filippo Patroni Griffi (nella foto), che annuncia “una nuova ondata di semplificazioni che arriverà subito dopo l’estate” perché, sottolinea, “un Paese con meno burocrazia è un Paese migliore e dunque siamo incoraggiati a fare di più. Per il ministro, “gli interventi di semplificazione del Governo stanno sensibilmente migliorando la vita degli italiani, evitando loro code e file o il giro inutile degli uffici per rimediare un pezzo di carta”.
“Le riforme – conclude – si fanno passo dopo passo. Prima l’ascolto, poi le norme, quindi l’attuazione. Abbiamo così deciso di controllare sul campo come si sta dando pratica realizzazione agli interventi tesi all’eliminazione dei certificati introdotti dalla Legge di stabilità ed estesi dal Semplifica Italia”.