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Crociere, calo di presenze nel Tigullio: duro colpo per l’economia del territorio

Tigullio. Se i balneari hanno già manifestato più volte i problemi legati alla crisi e alle condizioni meteo, che durante la settimana fanno sì che le spiagge rimangano quasi deserte, anche gli altri settori legati al turismo non vanno certamente a gonfie vele. E’ il caso ad esempio delle crociere.

“La perdita virtuale si attesta intorno al 40% – dichiara Giancarlo Linari, direttore della Marina di Portofino – il settore crocieristico paga sicuramente l’entrata in vigore del decreto ‘salva coste’. Nonostante l’ordinanza in deroga, infatti, alcune compagnie hanno comunque deciso di non effettuare scalo a Portofino, ma a questo vanno ad aggiungersi le condizioni meteo non ottimali e gli arrivi di navi medio-piccole, che quindi possono ospitare meno passeggeri”. Un duro colpo per il settore e anche per l’indotto, visto che negli anni è stata calcolata una spesa media di 70 euro per ciascun crocierista.

Uno studio promosso dall’IIC (Istituto Italiano delle Comunicazioni), che ha cercato di stimare le spese dei crocieristi a Genova e nel levante, ha tra l’altro stabilito che i consumi dei crocieristi vengono spalmati in diversi settori. Le categorie di spesa che hanno avuto un peso più alto, sono: visite e svago (attrazioni, divertimenti); shopping (abbigliamento ed accessori, regali e souvenir); ristorazione (bar o fast-food e ristorante) e altre spese (essenzialmente spese di trasporto).

Tornando alla stagione in corso, ancora ci sono almeno due mesi per le crociere, ma non è detto che la situazione migliori. Il direttore della Marina di Portofino, spiega infatti che se i mesi di agosto e settembre andassero molto bene, allora potrebbe registrarsi una contrazione della perdita, che comunque andrà ad attestarsi tra il 25 e il 40%.