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Chiavari, al via gli stati generali dei comuni del Tigullio e del Levante: Anci fa il punto dopo la spending review

Chiavari. Al via domani pomeriggio alle ore 17 l’incontro organizzato da Anci Liguria per discutere il nuovo assetto istituzionale del territorio a seguito della spending review varata dal governo Monti. L’appuntamento di terrà presso la Sala Consiliare del Comune di Chiavari, alla presenza dei sindaci dei Comuni del Tigullio e del Levante della Provincia di Genova.

Tra i partecipanti il Sindaco di Portofino e Consigliere Nazionale Anci Giorgio D’Alia, Guido Guelfo, Sindaco di Lumarzo e membro del direttivo di Anci Liguria, e i membri del Cal Tigullio (Consiglio delle autonomie locali) Corrado Bacigalupo, Sindaco di Tribogna e Claudio Muzio, Sindaco di Casarza Ligure. Partecipano inoltre il Sindaco di Chiavari Roberto Levaggi e il Sindaco di Rapallo Giorgio Costa, presso il cui Comune sarà organizzato nelle prossime settimane un nuovo incontro sempre dedicato all’assetto istituzionale del territorio.

Tra i principali argomenti all’ordine del giorno le istanze dei Comuni del Tigullio, ai quali, dopo aver visto sfumare il sogno della nascita di una Provincia autonoma, si prospettano tre alternative, sostanzialmente differenti tra loro: l’accorpamento alla Provincia di La Spezia per creare una grande provincia del Levante ligure, l’ingresso nella città metropolitana di Genova, oppure lo scorporo dal capoluogo genovese di territori autonomi che possano lavorare con i Comuni esistenti nella prospettiva delle Unioni di Comuni, così come previste dalla legge; ipotesi che andrebbe comunque approvata dai cittadini tramite referendum. Restano poi da chiarire quali saranno le modalità di individuazione del nuovo sindaco della città metropolitana.

“Stiamo seguendo da vicino la questione della città metropolitana – afferma il vice presidente di Anci Liguria Agostino Barisione – perché se è vero che il processo è ormai avviato persistono una serie di variabili e di passaggi non secondari che occorre definire in accordo con tutti i Comuni coinvolti”.

Per il vice presidente di Anci Liguria Rosario Amico “è inaccettabile la scelta del Governo e del Parlamento di riorganizzare gli organi di governo territoriale per via autoritativa nell’ambito di una norma di contenimento della spesa pubblica. Detto ciò – prosegue Amico – l’impegno di Anci è quello di governare questo processo lungo e complesso con un approccio serio che deve avere come obiettivo quello di sciogliere gli equivoci trasformando la città metropolitana in un’opportunità, per dimostrare che sappiamo lavorare uniti per un governo della territorio attento non solo ai risparmi ma soprattutto ai bisogni dei cittadini”.

“La questione è molto controversa – afferma Nino Oliveri, coordinatore della Consulta Piccoli Comuni di Anci Liguria – ed è perciò fondamentale questa fase di ascolto e di approfondimento con tutte le amministrazioni coinvolte per trovare una soluzione che tuteli nel modo migliore possibile gli interessi dei cittadini liguri”.

Un incontro tanto più importante e urgente tenuto conto del fatto che la legge prevede sei mesi di tempo per costituire il consiglio metropolitano provvisorio e redigere lo statuto, e che entro il 2 ottobre il Cal dovrà fornire alla Regione le sue proposte per il riassetto istituzionale. A sua volta la Regione avrà tempo fino al 23 ottobre per definire e trasmettere al Governo i nuovi assetti dell’intero territorio ligure.

Come afferma il segretario di Anci Liguria Pierluigi Vinai “è assolutamente necessario svolgere in tempi brevi un’attività di consultazione che ci porti a settembre ad avere idee chiare e il più possibile condivise. Siamo consapevoli – prosegue Vinai – che si tratta di temi molto complessi che chiamano in gioco fattori identitari, economici e sociali di grande rilevanza, e che, di conseguenza, stanno creando forti malumori. Ma questa è la legge e a partire da ciò che stabilisce la legge occorre trovare una soluzione”.

Intanto Anci Liguria sta lavorando anche su altri fronti con l’obiettivo di sostenere il più possibile i Comuni liguri in grave difficoltà dopo le ripetute manovre che ne hanno colpito i bilanci. Si sta negoziando con la Regione Liguria perché nel Patto di Stabilità 2012 si faccia carico degli obiettivi di finanza pubblica dei Comuni, liberando così circa 100 milioni euro che le amministrazioni potrebbero utilizzare per saldare i debiti accumulati nei confronti delle imprese e fare qualche investimento strutturale a sostegno dell’economia locale.

Come afferma Vinai “l’Associazione sta facendo tutto ciò che è in suo potere per sostenere, consigliare e rappresentare i Comuni di tutta la regione, cercando di dare agli amministratori, anche quelli dei più piccoli Comuni dell’entroterra, la possibilità di portare le proprie istanze e i propri dubbi”.