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Caso Ilva di Taranto, la Cisl ligure: “Guerra privata che creerà grande tensione sociale”

Genova. Sul provvedimento emesso dal Gip di Taranto Patrizia Todisco che ha stoppato la produzione all’Ilva di Taranto arriva durissimo anche il commento della Cisl ligure. “L’ultimo provvedimento emesso dal GIP di Taranto sembra trasformare una vicenda, che deve per forza coniugare lavoro ed ambiente, in una sottospecie di guerra privata che una novella Giovanna d’Arco ha deciso di intraprendere contro la più grande azienda siderurgica italiana” dicono i segretari Sergio Migliorini e Antonio Graniero.

“L’equilibrio dimostrato dal tribunale del riesame, istanza che sino ad oggi ha provato a coniugare salute, ambiente e lavoro, è stato nuovamente stravolto da un provvedimento che rischia di non salvare ne ambiente ne lavoro, innescando un processo di deindustrializzazione governato esclusivamente da un paradossale conflitto interpretato da chi non ha alcun titolo di delineare il destino industriale del nostro paese”.

“Colei che ha dichiarato questa narcisistica guerra non si rende probabilmente conto – dicono – cosa molto grave per la posizione che ricopre, che domani nelle città in cui migliaia di persone rischiano di perdere il posto di lavoro ci sarà quasi sicuramente grande tensione sociale che ricade completamente nella sua responsabilità”.

“La CISL di Genova e della Liguria invitano quindi l’azienda a garantire tutti gli investimenti necessari a realizzare la compatibilità necessaria per proseguire quella produzione siderurgica, strategica al punto tale che nessun paese europeo se ne è privato”.

Invitano altresì il Governo – concludono i due segretari – ad affermare la titolarità propria in termini di garanzia dell’ambiente, delle scelte di politica industriale del paese e di garanzia degli accordi recentemente raggiunti proprio sul risanamento dello stabilimento di Taranto, rimettendo ogni livello istituzionale al proprio posto, per questo siamo certi che anche il tribunale del riesame sarà ancora una volta sede di equilibrio tra contendenti legittimi o idelogici”.