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Caldo e alcool accendono gli animi: boom di interventi per sedare liti in famiglia

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Genova. Urla, insulti, minacce. Sarà forse colpa del caldo afoso di questi giorni che rende tutti più irritabili ma ieri sono stati numerosi gli interventi delle volanti della polizia a sedare animi troppo accesi.

In via Ariosto una giovane sudamericana la scorsa notte ha chiesto l’intervento della polizia per allontare il suo ex fidanzato che cercava di introdursi nell’abitazione danneggiando sia il portone del condominio sia la porta d’ingresso. L’uomo, senza permesso di soggiorno, si è quindi visto comminare due denunce, quella per danneggiamento e una seconda per essere irregolare sul territorio stato italiano.

Secondo episodio in salita santa Sabina, dove una cittadina dell’Equador di 32 anni ha denunciato per percosse l’ex marito, che le aveva procurato una tumefazione allo zigomo.

Lite in famiglia anche in via Bobbio, nel quartiere genovese di San Fruttuoso, dove gli agenti hanno identificato un una coppia di fidanzati genovesi in lite: lei di 57 anni, proprietaria di casa, lui di 55 anni. Dopo essere stato allontanato dagli agenti l’uomo è però tornato alla porta della donna con fare minaccioso. Per questo è stato accompagnato in Questura e denunciato per ingiurie e minacce a pubblico ufficiale.

Ultimo intervento per strada, nella centralissima via Bosco, accanto al Tribunale, dove una cittadina dell’Ecuador di 26 anni è stata denunciata per oltraggio a pubblico Ufficiale e minacce. La donna, assieme ad una amica, si era recata a ballare in un locale dopo aver consegnato il proprio figlio ai genitori dell’amica stessa. Durante la serata aveva bevuto parecchie birre. Arrivata all’appartamento dell’amica, ha pensato bene di chidere ancora da bere e, di fronte a un rifiuto, ha cominciato a proferire insulti e minacce davanti al figlio, prima all’amica e poi alla polizia.