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Bomba nel porto di Genova, l’ordigno bellico è arrivato a Pallare foto

Genova. Agg.h.15.15. Non sono ancora conclude le operazioni inerenti la bonifica della bomba nel porto di Genova. L’ordigno è partito alla volta di Pallare subito dopo lo spolettamento.

Agg. 11.05 Sono durate leggermente più del previsto le operazioni di spolettamento dell’ordigno rinvenuto il 3 agosto all’interno dell’area portuale di Genova. Il primo tentativo di separare la bomba dalle spolette non era andato a buon fine, gli artificieri dell’esercito hanno dovuto “armare” nuovamente la speciale pinza ed effettuare così un secondo tentativo. In questo momento sono in corso le operazioni di rimozione della bomba che sarà caricata su un camion carico di sabbia e trasferita nel savonese dove sarà fatta brillare–

In porto sono iniziate le operazioni per la neutralizzazione della bomba della Seconda Guerra Mondiale, del peso di 226 chili, ritrovata durante i dragaggi in calata Bettolo.

Per neutralizzare l’ordigno bellico, gli artificieri del 32° Reggimento Genio della Brigata Alpina Taurinense stanno utilizzando una speciale attrezzatura denominata “pinza a razzo”. L’ordigno, una bomba d’aereo di fabbricazione statunitense con 130 chili di esplosivo, è stato rinvenuta completa di spolette (i meccanismi presenti nella parte anteriore e posteriore della bomba che ne innescano il funzionamento) in buono stato di conservazione ed armate.

“Questo è il 38° ordigno su cui operiamo dall’inizio dell’anno nel nostro territorio di competenza – spiega il capitano Gianluca Bruno del 32° reggimento guastatori – non è una routine ma comunque siamo allenati ad ogni evenienza.”

Per questo motivo, gli artificieri utilizzano una particolare la speciale pinza che, una volta applicata sulle spolette, con attivazione remota permetterà di svitarle.

La bomba, una volta resa inerte, sarà trasportata alla cava di Pallare (SV) su un automezzo speciale con la scorta dei Vigili del Fuoco e delle Forze dell’ordine, per poi procedere al brillamento.