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Bomba nel porto di Genova: ecco tutti i divieti del “giorno x”

Genova. Si avvicina l’ora x. E’ infatti iniziato il contro alla rovescia in attesa delle operazioni di bonifica della bomba rinvenuta a calata Bettolo. Genova si fermerà con il fiato sospeso per permettere la messa in sicurezza e il disinnesco dell’ordigno.

Il manufatto bellico, sganciato da un aereo americano durante l’ultima guerra mondiale, composto da ben 227 chili di tritolo, sarà rimosso dagli artificieri del 32° reggimento genio guastatori, che utilizzerà una speciale attrezzatura denominata “pinza a razzo”.

Ecco tutte le disposizioni e gli obblighi a cui i cittadini dovranno attenersi. Il lavoro degli artificieri inizierà domani mattina alle ore 9, ma già dalle 7.00 sarà allestita una “danger zone” di almeno 300 metri dal luogo dove si trova la bomba. L’area, interessata dal divieto di sorvolo fino ad un’altezza di 900 metri, sarà quindi sgomberata.

Per l’occasione si costituirà in porto attorno alle ore 8.00 l’I.C.P. (Incident Command Point), punto nevralgico che coordinerà le operazioni, composto da rappresentanti delle Forze dell’Ordine, degli enti e delle aziende interessate. Stop anche ai mezzi pesanti sulla confluenza tra lungomare Canepa, via Di Francia ed il casello autostradale Genova – Ovest con l’ area portuale di Calata Bettolo. Vietata anche la navigazione nelle acque antistanti calata Bettolo per un raggio di 0,5 miglia nautiche. Interrotto anche il traffico ferroviario nell’area portuale, all’interno della “danger zone”, a partire dalle 8.30.

Nessuno scampo, poi, per i telefonini: gli operatori interromperanno il servizio nel raggio di 1050 metri dal sito, sempre dalle 9 alle 12.45, per evitare qualsiasi interferenza con il lavoro del genio militare. Sarà, inoltre, interrotta l’energia elettrica a bassa (linee telefoniche, telefonia mobile, ferrovia) e a media tensione nel sito in questione e quella delle apparecchiature elettromeccaniche in funzione, nonché la fornitura di gas ed acqua nel tratto di linea attigua al sito.

Mute, infine, anche le trasmissioni radio: saranno disattivati i trasmettitori in radiofrequenza in funzione della loro potenza e della distanza rispetto al sito e le stazioni di grande potenza superiori a 1500 W per la radiodiffusione nel raggio di 8 km dal sito.

Dopo le operazioni di disinnesco, la bomba sarà trasportata alla cava di Pallare (SV) su un automezzo speciale con la scorta dei Vigili del Fuoco e delle Forze dell’ordine, per poi procedere al brillamento. Per consentire l’effettuazione in sicurezza delle operazioni, è stata individuata un’area ( danger zone ) con un raggio minimo di 500 metri dal luogo di brillamento presso la cava Bagnasco, nella quale il sindaco di Pallare assicurerà lo sgombero di persone e del traffico veicolare fin dalle ore 13.00.

Le autorità aeronautiche assicureranno l’interdizione dell’eventuale traffico aereo. I gestori del servizio di telefonia mobile e delle emittenti radio presenti nella zona provvederanno ad interrompere i relativi servizi nella zona del brillamento per tutta la durata dell’intervento al fine di evitare possibili interferenze con le operazioni in corso.

Anche in questo caso, allo scopo di monitorare costantemente la situazione, a Pallare è costituito un Posto di Comando Avanzato (ICP) coordinato dal rappresentante del Prefetto, con la partecipazione dei rappresentanti delle Forze dell’Ordine, della Provincia, del Comune di Pallare, del 32° Genio Guastatori di Torino, del Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, dell’Ispettorato Territoriale Liguria del Ministero dello Sviluppo Economico, del Servizio 118, dell’Enav e dell’Enel. Al posto di Comando Avanzato saranno presenti anche i rappresentanti individuati di comune accordo dai gestori di telefonia mobile e delle emittenti radio.